Che il panorama televisivo mondiale stia cambiando lo dimostra la grande quantità di piattaforme su cui è possibile fruire un prodotto televisivo. Questo fenomeno di “convergenza” è stato senza dubbio facilitato dalla diffusione di internet.
Un passo avanti in questa direzione è stato fatto dalle cosiddette web tv, quelle televisioni che come dice la parola stessa, possono essere fruite sul web. Secondo Nitizen 2012, il rapporto realizzato da Altratv le web tv crescono meno dello scorso anno, ma hanno obiettivi più imprenditoriali, il che dimostra come si possa sempre più scommettere,anche economicamente, su questo nuovo modo di fruire i prodotti televisivi.
Basti pensare al successo ottenuto dalla trasmissione “Servizio Pubblico”, condotto da Michele Santoro, approdata sulle più svariate emittenti locali, ma anche in rete. Sono numerosi i siti che hanno permesso la visione del programma in streaming, tra cui quelli di molti prestigiosi quotidiani.
Ad ampliare questo fenomeno e a renderlo un appetibile mercato per gli imprenditori è senza dubbio la forte influenza dei social network, ma anche dei dispositivi mobili e delle piattaforme di videosharing.
Sempre secondo Netizen 2012, i dati sarebbero ancora più incoraggianti:sono 590 infatti le antenne distribuite in modo piuttosto omogeneo su tutto il territorio nazionale con una densità maggiore nel Lazio (102), in Lombardia (85), Puglia (63) ed Emilia Romagna (53).
Sara Mariani
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