Weah senatore, scatta la corsa alla presidenza

George Weah è stato eletto senatore della contea della capitale; per lui un successo che riapre la sfida alla presidenza Sirleaf

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George Weah è senatore nella sua Liberia (uefa.com)

Monrovia – George Weah è senatore della Liberia: la conferma dell’ex calciatore del Milan e pallone d’oro 1995 è arrivata oggi dalla commissione elettorale. Weah ha sconfitto il suo rivale diretto, Robert Sirleaf, figlio della presidente liberiano Ellen Johnson Sirleaf, che invece sconfisse Weah nella corda per la presidenza nel 2005.

VITTORIA NETTA – Il 78% dei voti è andato a George Weah, almeno secondo i dati emessi dalla Commissione elettorale liberiana, che ha reso oggi pubblici i dati. Robert Sirleaf si sarebbe invece fermato all’11%, segnando così un distacco notevole dall’ex calciatore, uno dei liberiani più noti al mondo. Weah si è così assicurato il seggio in rappresentanza della contea di Montserrado, che comprende anche la capitale Monrovia.

RIVINCITA? – Weah è a capo del partito di opposizione al presidente Sirleaf, il Congresso per il cambiamento democratico; già sfidante per la presidenza nel 2005 e nel 2011, aveva sempre perso contro i Sirleaf, nonostante nel 2005 fosse risultato il più votato al primo turno. Weah, primo calciatore africano a vincere il Pallone d’oro, è sempre stato molto attivo nella politica del suo paese e ha scelto di dedicarsi interamente a essa fin da quanto ha terminato l’attività agonistica.

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La presidente liberiana Sirleaf (ends.org)

DEMOCRAZIA DIFFICILE – La Liberia sta ancora percorrendo la strada verso la piena democrazia; emersa da una sanguinosa guerra civile nel 2003, ancora oggi i rappresentanti del vecchio regime e delle fazioni in lotta proseguono la battaglia in Parlamento. Un seggio al senato, infatti, è stato ottenuto da Jewel Howard Taylor, moglie dell’ex presidente Charles Taylor, incriminato dalla Corte internazionale per crimini di guerra; allo stesso modo anche Prince Johnson è stato eletto, lui che nel 1990 era a capo dei ribelli e torturò e uccise il presidente Samuel Doe.

EBOLA – L’epidemia di Ebola che sta affliggendo l’Africa aveva fatto ritardare anche le elezioni liberiane; prevista per lo scorso ottobre, la consultazione elettorale ha dovuto attendere un paio di mesi. La Liberia è uno dei paesi più colpiti da Ebola, che su quel territorio ha già causato oltre tremila morti. La critica situazione democratica del paese non è certo aiutata dall’epidemia, che anzi enfatizza l’emergenza.

Andrea Bosio
@AndreaNickBosio

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