WakeUp NBA 2012 – Central Division: Chicago in fuga solitaria

CHICAGO BULLS
LA STELLA – Diventando MVP, Derrick Rose ha realizzato soltanto il primo dei suoi grandi sogni: l’ultimo e il più importante è quello di riportare Chicago in zona titolata dopo l’era Michael Jordan. Con coach Thibodeau in panchina la difesa ha avuto un netto upgrade, mentre per fare il definitivo salto di qualità serve un maggior apporto di Carlos Boozer.
LE NOVITA‘ – La principale è l’arrivo di Rip Hamilton, utile per colmare la lacuna che affliggeva i Bulls nel settore guardie: con Brewer e Watson dalla panchina le forze fresche non mancheranno. Deng continuerà ad essere il vero collante della squadra, per la capacità di fornire il proprio apporto su entrambi i lati del campo: da verificare la sua coesistenza con un altro realizzatore come Hamilton.
PUNTI DEBOLI – Il settore lunghi non è profondissimo: alle spalle di Boozer e Noah, due che l’anno scorso hanno dovuto guardare partite dalla tribuna per via dei rispettivi infortuni, abbiamo infatti Omer Asik e Taj Gibson, con il rientrante Scalabrine ad andare a caccia delle poche briciole rimaste. Troppo poco, forse, per contrastare squadre che possono contare su Howard, Hibbert, Bogut, Bynum e via dicendo.
I GIOVANI – Nulla da segnalare, se si considera che eccetto Derrick Rose, il più giovane è Jimmy Butler, un’ala tiratrice uscita da Marquette il cui ruolo è tutto da definire. Se riuscirà ad avere impatto sin da subito, il posto di vice-Deng potrebbe essere suo.
PRONOSTICO WAKEUPNEWS – Primo posto Central Division

INDIANA PACERS
LA STELLA – Larry Bird stavolta ha fatto le cose per bene: innesti giusti per dare a Danny Granger valide spalle nel suo ruolo di leader. L’ala piccola è stata anche la centro di qualche voce di mercato, ma ogni richiesta è stata prontamente rispedita al mittente e per lui l’avventura in maglia Pacers è tutt’altro che finita.
LE NOVITA’ – David West è la novità principale a disposizione di coach Frank Vogel: l’ex Hornets sta ancora recuperando dall’infortunio che gli è costato l’intero finale di stagione, ma con i suoi punti e rimbalzi potrà dare l’appoggio sotto i tabelloni che a Roy Hibbert è sempre mancato. Raddoppiare sul 7 piedi e 2 ora sarà molto più difficile, perché lasciare West aperto dalla media equivale a una sentenza di condanna. Amundson crea profondità nel settore lunghi, mentre George Hill contenderà il ruolo di titolare a Collison.
PUNTI DEBOLI – Tanta gioventù e poca esperienza, soprattutto nei ruoli chiave: l’asse Collison-Hibbert non è dei più solidi, con il centro che rimane uno dei più grossi equivoci dell’NBA. Potenziale immenso, fisico perfetto, tecnica più che apprezzabile, risultati senz’altro da rivedere, per via di un’intensità emotiva che manca e di una maturazione cestistica da rivedere.
I GIOVANI – Darren Collison è al turning point of his career: alle spalle di Chris Paul sembrava destinato a grandi cose, nel suo primo anno da playmaker titolare tutto sommato non ha continuato alla medesima velocità. Chi invece procede a vele spiegate è Paul George, il cui minutaggio è destinato ad aumentare: buone notizie arrivano anche da Lance Stephenson.
PRONOSTICO WAKEUPNEWS – Secondo posto Central Division

CLEVELAND CAVALIERS
LA STELLA – Tanti giovani e a far loro da chioccia è rimasto Antawn Jamison: la sua chance titolata è andata miseramente fallita nell’ultimo anno di LeBron James in Ohio e ora gli è rimasto il ruolo di leader in una franchigia che presumibilmente lotterà per non avere il peggior record della Lega.
LE NOVITA’ – L’unico volto nuovo è Omri Casspi, l’ennesimo volto giovane a disposizione di Byron Scott: l’israeliano si ritroverà più o meno nella stessa situazione vissuta a Sacramento, con massima libertà di attaccare per essere presumibilmente la seconda opzione offensiva dopo Jamison. Un ulteriore fallimento potrebbe significare per lui un definitivo ruolo di secondo piano, senza il salto di qualità.
PUNTI DEBOLI – Nessuna ambizione per i Cavs, che puntano ancora ad assicurarsi qualche pick di rilievo in un draft che proporrà giovani talenti molto interessanti: il roster di Cleveland è, almeno sulla carta, il più debole dell’intera NBA, non potendo contare su nessuna vera stella e avendo come riserve giocatori semisconosciuti o scarti di altre franchigie.
I GIOVANI – Kyrie Irving e Tristan Thompson sono le basi per la ricostruzione: il playmaker partirà dalla panchina e avrà il compito quanto prima di scalzare Sessions dallo starting five, mentre l’ala potrà apprendere i rudimenti del mestiere da Jamison. Alle loro spalle, viene fuori silenziosamente anche Samardo Samuels, che dopo un ottimo finale di stagione continua a mostrare grandi progressi anche in queste gare di preseason.
PRONOSTICO WAKEUPNEWS – Quinto posto Central Division

MILWAUKEE BUCKS
LA STELLA – Già nei guai per i primi malanni fisici, non perde la voglia di lottare Andrew Bogut, che quest’anno si ritrova al fianco compagni più che degni per tentare l’approdo alla postseason magari anche da protagonisti. La presenza di un veterano come Stephen Jackson, in grado di portare non solo punti, ma anche intensità ed esperienza, non può che giovare a un gruppo che nella stagione passata è dipeso troppo dalle lune giovanili di Brandon Jennings.
LE NOVITA’ – Già detto di Stephen Jackson, c’è anche da registrare l’innesto di Mike Dunleavy e Beno Udrih, quale prima riserva di Jennings: per l’ex Kings e Spurs non sarà facile come in passato affermarsi, i suoi minutaggi dipenderanno direttamente dal rendimento del compagno più giovane. Terzo incomodo potrebbe essere Shaun Livingston, tornato in buone condizioni fisiche.
PUNTI DEBOLI – Le condizioni fisiche di Bogut sono un’inevitabile spartiacque per la stagione dei Bucks: i centri dominanti si contano davvero sulle dita di una mano e riuscire ad avere la meglio sotto i tabelloni è senz’altro un buon punto di partenza. Alle spalle di Bogut e Gooden c’è il nulla, si spera che Ilyasova cresca soprattutto a livello caratteriale.
I GIOVANI – Capace di segnarne 50 così come di giocare in maniera pessima: Brandon Jennings deve affrontare lo scoglio della continuità, per consacrarsi a livello NBA come i suoi due grandi rivali Evans e Curry. Come vice-Bogut, dal draft è arrivato Jon Leuer, apparso in gran forma durante la preseason.
PRONOSTICO WAKEUPNEWS – Terzo posto Central Division

DETROIT PISTONS
LA STELLA – Rifirmato Stuckey, ritrovato – si spera – Ben Gordon. Niente stelle di primo livello ma sempre giocatori in grado di arrivare a 20 punti a sera: l’ex Bulls viene da una stagione che definire tragicomica è quasi farle un complimento. Da prima opzione offensiva lo spazio per riscattarsi in una franchigia senza ambizioni come Detroit c’è tutto.
LE NOVITA’ – L’unica novità è nel settore ali, con Damien Wilkins preso per fare il jolly tuttofare e spostarsi ora da guardia e ora da ala piccola a seconda delle esigenze. Come ala grande titolare dovrebbe partire il rientrante Jonas Jerebko, condizionato nell’anno da rookie da un grave infortunio al tendine d’Achille.
PUNTI DEBOLI – Leggermente meglio di Cleveland ma a livello di ambizioni siamo davvero poco lontani: i Pistons continuano nella loro ricostruzione e dopo aver perso prima Billups e poi Hamilton rimangono soltanto con Prince della vecchia guardia. Le gerarchie sono assolutamente indefinite, a parte Stuckey non c’è praticamente certezza per nessuno di partire titolare e questo può da un lato generare spirito di competizione, ma dall’altro essere un notevole ostacolo nella coesione di gruppo e nell’apprendimento dei giochi offensivi e difensivi.
I GIOVANI – Grande curiosità (il sottoscritto in prima linea) per vedere quanto Greg Monroe saprà fare la differenza lanciato in pianta stabile in quintetto base: l’ex Georgetown sta convincendo davvero tutti e la sua produzione in termini di punti e rimbalzi potrebbe portarlo vicino alla doppia doppia di media. Dal draft sono arrivati Singler, rimasto però in Europa, e soprattutto Brandon Knight, prima alternativa al confermatissimo Rodney Stuckey.
PRONOSTICO WAKEUPNEWS – Quarto posto Central Division

Andrea Samele

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