Virus killer: a New York dichiarato stato d’emergenza, primi casi in Italia

Virus killer Usa

Vaccini anti influenzali per l'emergenza sanitaria Usa (Cdt.ch)

New York - Non si arresta l’allarme influenza in tutti gli Stati Uniti. Oggi il governatore dello stato di New York, Andrew Cuomo, ha dichiarato uno stato di emergenza sanitaria per l’epidemia di influenza stagionale, considerata quest’anno negli Stati Uniti particolarmente virulenta e diffusa. «È la peggiore epidemia almeno dal 2009» ha dichiarato Cuomo, che ha pure invitato chi non fosse ancora vaccinato a porre rimedio al più presto.

Dopo Boston, quindi anche a New York è stato dichiarato lo stato di emergenza. Nel solo stato di New York sono già circa 20mila i casi registrati, oltre 4 volte il numero di casi dello scorso inverno. Le misure adottate da Cuomo serviranno a rendere più facilmente accessibili i vaccini. Aumentano dunque le zone del Paese afflitte dal contagio.  In parte della Carolina del Nord sono state chiuse alcune scuole. Gli unici stati dove non si è diffusa l’influenza sono la California, le Hawaii e il Mississippi.

E’ un’epidemia imprevedibile, ha confessato lo stesso direttore dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (cdc), Tom Frieden: «Potremmo avere raggiunto il picco con i 47 Stati in cui oggi si registra un’attività influenzale diffusa, ma la malattia potrebbe tornare, rafforzarsi o scemare”. La verità è che ci vorrà almeno una decina di giorni per sapere se davvero abbiamo passato il picco epidemico – ha precisato Frieden – ed e’ probabile che a livello nazionale l’influenza duri per parecchie settimane ancora».

Almeno 20 bambini sono morti e più di 3.700 americani sono stati finora ricoverati in ospedale. Solo a New York i pazienti ammessi nelle cliniche per complicazioni sono aumentati del 55% la scorsa settimana. Il ceppo più aggressivo in circolazione negli Usa è l’H3N2. A New York, con lo stato di emergenza, ora gli stessi farmacisti potranno inoculare il vaccino ai residenti con più di 6 mesi di età.

La preoccupazione sale anche in Italia. Il virus non è ancora molto diffuso, ma è già stato segnalato in diverse zone d’Italia, dalla Lombardia alla Sardegna. Alcune rassicurazioni arrivano da Claudio Cricelli, presidente della Società italiana di medicina generale(Simg), il quale ha voluto ieri sottolineare come come in Italia e, più in generale in Europa, la situazione non sia comunque paragonabile a quanto sta accadendo negli Usa.

Davide Lopez
@davidelopez1986

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