Virus ebola, smentito il caso di contagio a Perugia

La Direzione dell'ospedale Santa Maria della misericordia ha smentito la presenza di un paziente colpito dal virus ebola. Polemiche per i tagli alla sanità

ebolaIl caso di ebola segnalato a Perugia, la cui notizia apparsa sui media aveva destato forte preoccupazione, è stato smentito. Un falso allarme quindi, che però non placa la preoccupazione per la diffusione del virus in Europa, specialmente dopo la segnalazione dei quattro ricoveri segnalati oggi in Spagna.

IL CASO – La notizia riguardava il caso di un uomo proveniente da Brazzavile, Repubblica democratica del Congo, che presentava febbre elevata a tre giorni dal suo ritorno in Italia. Il suo ricovero presso l’ospedale Santa Maria della misericordia di Perugia, unito ad una buona dose di allarmismo per le continue segnalazioni, spesso infondate, sulla diffusione dell’ebola in Italia, sono stati sufficienti per far circolare la notizia della diffusione del virus nel capoluogo umbro.

LA SMENTITA – A smentire la notizia è stata direttamente la Direzione Generale dell’ospedale, la quale ha escluso che il ricovero in questione possa essere riconducibile ad un presunto caso di virus ebola. Franco Baldelli, direttore del reparto di malattie infettive, ha annunciato che «il paziente non soddisfa i criteri epidemiologici validati per casi sospetti di infezione da virus ebola, non essendo transitato in Liberia, Sierra Leone, Guinea e Nigeria.» Analoghe rassicurazioni arrivano dai sanitari che hanno preso in cura il paziente, i quali hanno chiarito che le condizioni dell’uomo «non destano al momento particolare preoccupazione».

ATTIVATI I PROTOCOLLI – Nonostante il falso allarme, l’azienda ospedaliera ha ritenuto opportuno attuare i protocolli previsti dal Ministero della salute e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.  A tal fine, l’uomo è stato trasferito all’ospedale Spallanzani di Roma, dove verrà sottoposto ad ulteriori controlli.

TAGLI ALLA SANITÁ – Un falso allarme che comunque non placa le polemiche sui continui tagli alla sanità, che, nelle parole del Ministro Beatrice Lorenzin, «mettono a rischio anche i sistemi di controllo». Il ministro, in audizione davanti alla Commissione affari sociali ed esteri della Camera, ha chiesto un aumento di fondi nella legge di Stabilità da destinare agli uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera, aggiungendo che è necessario, ora più che mai, evitare gli allarmismi, concentrandosi sulle procedure di sicurezza e informazione.

Carlo Perigli
@c_perigli

foto: citynews-today.stgy.it

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