Vigilantes bus e metro: per i senza biglietto multe e segnalazioni al Fisco

controllore bus vigilantes

Sono tante le notizie che ciclicamente vengono fuori sulle soluzioni trovate da Comuni e aziende dei trasporti contro i furbetti del biglietto, quelli che viaggiano gratis senza abbonamento o ticket. Ma la pacchia per molti potrebbe finire a breve. La bozza definitiva della riforma sul trasporto pubblico locale prevede l’utilizzo su bus e metro di vigilantes e guardie giurate anche di istituti di vigilanza privati.

DAL CONTROLLORE AL VIGILANTES - In molte città, Roma in testa, i controlli su metro e bus sono pressoché inesistenti. Quei pochi controllori che c’erano saranno sostituiti da veri e propri vigilantes di istituti di vigilanza pronti a multare se beccati senza biglietto. Per chi non paga o sarà beccato dalle telecamere intento a superare i tornelli senza obliterare il ticket non scatterà solo la multa ma anche la segnalazione al Fisco. Misure necessarie per contrastare un fenomeno sempre più diffuso sui mezzi di trasporto pubblici e che vede gli italiani più  inclini rispetto a turisti che, per abitudine o per scrupolo, si munisce prima di ticket.

Una sorta di consuetudine, una abitudine, alla trasgressione delle regole da contrastare con maggiori poteri ai verificatori. Nel testo si specifica che il servizio di controllo potrà essere svolto anche da “personale esterno alle aziende di trasporto, da guardie giurate o da personale con la stessa qualifica appartenente a istituti di vigilanza privata” e che il ministero dell’Interno metterà a disposizione “agenti ed ufficiali con qualifica di polizia giudiziaria a supporto degli agenti accertatori”.

L’OCCHIO DELLA TELECAMERA - I vigilantes su bus e metro sono previsti dalla bozza finale di riforma del trasporto pubblico locale che tra qualche giorno arriverà sul tavolo del Consiglio dei ministri . Al posto dei controllori arriveranno guardie giurate e vigilantes (anche di società private) per cercare di arginare il fenomeno dell’evasione tariffaria che ammonta a 450 milioni di euro di mancati ricavi a livello nazionale.

I rischi non sono solo a bordo dei mezzi: telecamere di sicurezza verranno installate a bordo dei veicoli e sulle banchine e potranno essere usate contro evasori e trasgressori al fine di identificarli.  Sarà poi possibile accedere alle banche dati della Agenzia delle entrate per accedere alle informazioni anagrafiche e tributarie.

Redazione

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