Vieta il presepe a scuola: preside al centro di una furiosa protesta

Il preside di un istituto scolastico di Bergamo ha vietato la creazione del presepe a scuola. Ne è nata una furiosa polemica contro di lui

(Fonte foto: www.milanofree.it)

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Bergamo – L’Istituto scolastico De Amicis del quartiere Celadina di Bergamo è al centro, in questi giorni, di una furiosa protesta contro il preside. Luciano Mastrorocco, dirigente della scuola, avrebbe vietato la realizzazione di presepi nell’Istituto. Secondo il dirigente scolastico, infatti, «la scuola pubblica è di tutti, e non va creata alcuna occasione di discriminazione». Perciò, niente presepe.

LE ACCESE PROTESTE – A sollevare la questione è stato un rappresentante di classe di una terza elementare dell’Istituto: secondo Andrea Camozzi, questo il nome del rappresentante dei genitori della classe, il divieto di realizzare un presepe a scuola, seppur legittimo, è assurdo. Camozzi avvalora la propria teoria dichiarando: «È giusto educare i nostri figli secondo la nostra religione, poi da grandi saranno liberi di scegliere se seguirla o cambiarla». L’uomo ha poi espresso l’intenzione di scrivere a tutti i genitori degli alunni della classe per sapere che cosa ne pensano, tuttavia il preside Mastrorocco ha fatto sapere che, qualunque sia il verdetto dei genitori, non cambierà idea. Camozzi termina così il suo commento: «Peccato. Le nostre tradizioni andrebbero tutelate».

Ad alimentare le polemiche, poi, ci ha pensato anche Matteo Salvini, il quale ha commentato su Facebook: «Pazzesco. All’Istituto De Amicis di Bergamo il preside ha vietato il presepe. Luciano Mastrorocco, il dirigente anti-Natale, dice infatti che “la favoletta che la cultura europea è figlia di tante cose, tra cui il cristianesimo, non sta più in piedi”. E poi ancora che “non va creata alcuna discriminazione… in questa scuola gli alunni non italiani sono il trenta per cento… qualcuno potrebbe subire ciò che non gli appartiene… a scuola non ci devono essere simboli che dividono. Una vergogna. È questo il modello di scuola che dovrebbe educare i nostri figli? Perché togliere ai bambini, di qualunque razza e cultura, il bello del Natale? Quasi quasi, sabato pomeriggio, il presepe a quella scuola lo porto io».

LA TESI DEL PRESIDE – Secondo il dirigente scolastico dell’Istituto bergamasco il presepe potrebbe diventare un’occasione per discriminare i tanti bambini che frequentano la scuola e che non sono cattolici. Poi afferma che questo è l’orientamento che ha dato alla scuola da quando ne è diventato il preside e che gli sembra un modo per rispettare tutti: i bambini di altre religioni nell’Istituto raggiungono il trenta per cento e, in alcune classi, sfiorano il cinquanta per cento. Ecco perché ha vietato il presepe. Voi che cosa ne pensate?

Mariangela Campo

@MariCampo81

 

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