Video – Usa, arrivano le magiche cicale. Con la complicità dei numeri primi

magiche cicaleÈ questione di giorni o settimane. Le cicale non mancheranno l’appuntamento. Dopo esattamente 17 anni, riemergeranno dal terreno a milioni, chiassose, invadendo il suolo americano, proprio come è successo nel 1996. Sono le magicicadas – magiche cicale – così le soprannominano gli americani, che le hanno scoperte per la prima volta nel 1843. Tutt’oggi non smettono di destare curiosità tra biologi, entomologi e soprattutto matematici che continuano a chiedersi perché mai Madre Natura abbia scelto di farle ricomparire ogni 17 anni, al ritmo cioè di un numero primo.

L’invasione di questi insetti interessa una parte degli Stati Uniti, e precisamente la costa est. Dalla Georgia al Connecticut, gli esperti stanno monitorando la temperatura del suolo, e quando la colonna di mercurio toccherà i 18 gradi centigradi, compariranno le prime cicale, che cominceranno a emettere i loro caratteristici, rumorosi segnali musicali, quale preludio all’accoppiamento. Deposte le uova, moriranno, e le future larve si rifugeranno sottoterra, sempre per un intervallo di tempo di 17 anni, ed il ciclo ricomincia.

Pare che i magici insetti stiano già scavando i tunnel sotterranei che li faranno emergere in superficie. Il nome scientifico di questa specie è Magicicada septendecim. Gli individui hanno una lunghezza media di circa 38 mm, presentano un corpo nero con ali venate, ed occhi sporgenti rossi.  Possono infilarsi un po’ ovunque, nelle ruote delle auto, nei bocchettoni dei ventilatori, ma sono del tutto innocui, non pungono né mangiano i raccolti, semplicemente si nutrono succhiando la linfa di giovani alberi. Resteranno in superficie al massimo fino alla fine di luglio. Poi gli americani potranno tirare un sospiro di sollievo, sicuri che la loro ricomparsa avverrà solo nel 2030.

È casuale o nasconde una ragione ben precisa il ciclo vitale di 17 anni? Molti esperti convengono nel ritenere che la scelta delle magiche cicale dimagiche cicale comparire con la cadenza di un numero primo sia legata ad un’esigenza di sopravvivenza.  In questo modo, si riduce al minimo la frequenza degli incontri con eventuali predatori che presentano un ciclo vitale più breve.

Mettiamo, per esempio, che queste cicale invece che di 17 abbiano un ciclo vitale di 12 anni. Ebbene, una volta riemerse in superficie al dodicesimo anno,  si imbatterebbero in predatori con ritmo di ricomparsa di 2 anni, ma anche in quelli con ciclo di 3, 4 o 6 anni, numeri che sono divisori del numero 12. Insomma, le cicale non avrebbero vita facile.
In quanto numero primo, il 17 invece è divisibile soltanto per 1 e per se stesso: in questo modo, se i predatori si presentano ogni 2 anni, le due specie si incontrano solo dopo (17 x 2) 34 anni. Se si presentano invece ogni 3 anni, le cicale incontrano le loro prede addirittura dopo (17 x 3) 51 anni.

Questa spiegazione sembra trovare conferma nell’esistenza di una cicala simile, che ha un ciclo vitale di 13 anni, sempre un numero primo. Se le specie predatrici si ripresentano, ad esempio, ogni 3 anni, dovranno attendere ben 39 anni per farsi una scorpacciata di cicale. A ben vedere, i numeri primi figurano un po’ come “paladini” di queste cicale, che grazie a loro riescono a farla franca e a limitare fortemente la probabilità di estinzione. Magiche cicale. Magici, ancor di più, i numeri primi.

(Foto: Wikimedia Commons)

Valeria Nervegna

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