VIDEO Usa, agente spara alle spalle di un afroamericano e lo uccide

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Un frame del video che mostra la fuga di Walter L. Scott

North Charleston, South Carolina - Walter L. Scott, afroamericano di 50 anni, era stato fermato per una violazione del codice stradale perché alla guida di una Mercedes con un fanalino rotto. Ha un diverbio con il poliziotto Michael Thomas Slager ma qualcosa va storto: l’agente spara all’uomo ben otto colpi uccidendolo. Il video, registrato con un telefonino da un passante, arriva al New York Times: l’agente è ora accusato di omicidio.

NUOVO CASO FERGUSON - La storia si ripete. Un poliziotto bianco spara e uccide un uomo di colore: ad incastrarlo un video in cui si vede chiaramente che l’agente spara otto colpi alle spalle di Walter L. Scott (che stava tentando di fuggire). Poi, avvicinatosi all’uomo a terra, gli urla: “Metti le mani dietro la schiena!”, e lo ammanetta. Poco dopo si avvicina un altro agente mentre l’uomo che riprende l’accaduto inizia a dire che quello appena accaduto era un abuso di forza.

Stando alle dichiarazioni dell’agente, l’automobilista avrebbe tentato (ma non è chiaro se riuscendoci) di appropriarsi del taser del poliziotto. L’agente avrebbe così temuto per la sua vita e sparato, ma ora rischia la pena di morte o 30 anni di detenzione. La sparatoria segue una lunga scia di casi che hanno visto un eccesso di violenza contro le persone di colore da parte degli agenti della polizia di New York, Cleveland, Ferguson, Missouri. Le morti hanno innescato un dibattito nazionale sulla questione dell’uso della forza da parte della polizia, in particolare nei casi di uomini neri.

In una conferenza stampa il sindaco della città, Keith Summey, ha detto: ”Quando si sbaglia si sbaglia e se si prende la decisione sbagliata si deve vivere in base a questa decisione.”

ABUSO DI FORZA? La dinamica che ha portato alla morte dell’automobilista non è ancora chiara. Dal video sembra che tra i due ci sia prima una colluttazione, poi Walter L. Scott si allontana correndo ma l’agente spara dei colpi fino a quando l’uomo non cade a terra. La Corte Suprema ha ritenuto che un ufficiale può usare la forza letale contro un sospetto in fuga solo quando vi è la causa probabile che il sospetto “costituisce una grave minaccia di morte o di gravi lesioni fisiche al funzionario o altri.”  L’ufficiale poi corre di nuovo verso il punto dove si è verificato l’colluttazione iniziale e raccoglie qualcosa da terra. Qualche istante dopo, lascia cadere un oggetto vicino al corpo del signor Scott.

L’uomo era stato arrestato circa 10 volte principalmente per non aver pagato il mantenimento dei figli o perché non si era presentato alle udienze, hanno riferito i giornali Post and Courier di Charleston. Il fratello Anthony, ha detto di ritenere che Scott era fuggito dalla polizia perché doveva i soldi del mantenimento dei figli.

Valentina Gravina

@valegravi

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