VIDEO Ungheria: gas lacrimogeni e cannoni d’acqua contro i migranti

In Ungheria la polizia ha respinto i migranti al confine serbo utilizzando gas lacrimogeni e cannoni d'acqua. Il video degli attimi più concitati

Si fa ogni giorno più insostenibile la situazione al confine tra Serbia e Ungheria. Quest’oggi la polizia di Budapest ha respinto un centinaio di migranti ricorrendo all’utilizzo di gas lacrimogeni e cannoni d’acqua. Metodi quantomeno discutibili, utilizzati dagli agenti anti-sommossa, circa un centinaio, e sostenuti dalle unità speciali anti-terrorismo dotate di mezzi blindati, per impedire il passaggio della recinzione di filo spinato posta al confine tra i due paesi. Secondo quanto riportato ad Agi da un funzionario delle Nazioni Unite presente sul posto, al momento i migranti non sarebbero riusciti ad oltrepassare la frontiera.

LA SLOVENIA CHIUDE, LA CROAZIA APRE – Nel frattempo, anche la Slovenia ha fatto sapere che introdurrà temporaneamente i controlli alla frontiera con l’Ungheria, mentre il governo Orban ha comunicato che proseguirà nella costruzione della barriera lungo il confine con la Romania, nonostante le proteste lanciate negli ultimi tempi da parte di diversi esponenti della Comunità Internazionale. Di diverso tenore l’atteggiamento che si prepara a tenere la Croazia, che al contrario si è detta pronta a ricevere i migranti o a «indirizzarli dove vogliono andare», come  dichiarato dal primo ministro oggi dinanzi al Parlamento di Zagabria. Secondo quanto riportato da InSerbia, circa dieci autobus sono partiti quest’oggi dal confine tra Serbia e Macedonia, con l’obiettivo di portare migranti nella città di Sid, nella Vojvodina – provincia autonoma della Serbia –  a pochi passi dal confine croato.

LA SITUAZIONE IN AUSTRIA E ITALIA – In Austria, circa mille migranti sono partiti a piedi verso il confine tedesco, dopo aver atteso invano di poter salire a bordo di treni, mentre altri sono ancora accampati nei pressi della stazione centrale di Salisburgo. In Sicilia sono invece iniziate le operazioni delle agenzie Ue Frontex, Easo, Europol e Eurojust, il cui scopo sarà quello di gestire, in collaborazione con i funzionari italiani, le attività di registrazione dei migranti in arrivo dal mare. Per martedì prossimo è invece attesa una nuova riunione straordinaria dei ministri degli Interni dell’Unione Europea, convocata dalla presidenza lussemburghese del Consiglio.

Carlo Perigli

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