VIDEO Suor Cristina: il trailer del disco d’esordio. Sarà un successo?

Suor Cristina: è on line il trailer promozionale del disco d'esordio. Sarà un successo o si rivelerà un flop come il singolo lanciato a 'The Voice'?

La giovane suora orsolina che ha emozionato il pubblico mondiale sta finalmente completando l’atteso disco d’esordio, un lavoro frutto della celebre – e prevedibile – vittoria di The Voice of Italy 2014.

SUOR CRISTINA: IL TRAILER DEL DISCO D’ESORDIO - Ebbene sì: Suor Cristina è tornata, riemersa dagli abissi del profondo calderone mediatico qualche attimo prima di finire nel dimenticatoio. Sono trascorsi circa quattro mesi da quando Suor Cristina ha battuto il talentuoso sfidante Giacomo Voli guadagnandosi il 62,30% dei voti totali, chiudendo, in anteprima assoluta italiana, un talent show con il Padre Nostro. Neanche gli acuti del rocker su Stairway To Heaven dei leggendari Led Zeppelin sono riusciti a offuscare il carisma leggero ma intenso della giovane suora, la quale ha mantenuto la promessa fatta alle Blind Auditions di portare il senso religioso in televisione, sperimentando una sorta di cristianizzazione canora.

Suor Cristina a The Voice (vanityfayr.it)

LA VITTORIA DI SUOR CRISTINA: TUTTO MERITO SUO? - La suora canterina che ha commosso il mondo con dolcezza e candore, esibendosi con timidezza e passione sul palco di X Factor, ha anche diviso l’opinione pubblica: migliaia i sostenitori di una vittoria totalmente meritata di Cristina ma altrettanti numerosi coloro che ritenevano la suora aiutata “dall’Alto”, salita sul podio grazie alla figura religiosa rappresentata e non alla effettiva qualità della sua dote canora.

UNA VERSIONE ALTERNATIVA DI THE VOICE - Nei giorni successivi alla finale di The Voice – oltre alle lodi e alla gioia dei sostenitori della suora – sono cadute sulla giovane delle critiche pesanti e infervorate che paragonavano, in particolare, le sue qualità canore a quelle vantate dagli sfidanti. C’era chi ipotizzava una storia differente per Suor Cristina, tornando con la mente al giorno in cui è stata scelta da J- AX alle Blind, immaginandola in vesti “laiche” mentre canta  No One di Alicia Keys come Cristina Scuccia: avrebbe ammaliato ugualmente i giudici se si fosse presentata  al talent show come una giovane siciliana dalle corde vocali sottili e la verve angelica?

Cristina ha sempre amato la musica, anche prima di prendere i voti (ultimenotizieflash.com)

DUBBI VS REALTÀ - Non era forse The Voice alla ricerca di una pop star contemporanea che potesse accaparrarsi una buona fetta di audience per carisma e portentosa vocalità? Cristina ha vinto The Voice come suora che riporta ai giorni nostri il sogno di Sister Act o ha davvero fatto innamorare i cuori “ciechi” del pubblico? Queste domande non troveranno più risposta: il passato è immutabile . Certo è che  – come è testimoniato dalle  riprese di The Voice –  quel giorno, alle Blind Audition, fu solo J-Ax a girarsi per scegliere la voce di Suor Cristina. Gli altri coach hanno pigiato il bottone solo dopo espressa sollecitazione del rapper italiano che ha fiutato nella giovane non solo buone capacità vocali ma anche una diversità estetica, spirituale ed etica rispetto agli altri concorrenti, così inequivocabile da garantirgli l’arrivo certo in finale con un suo “allievo”.

Una delle tante vignette goliardiche dedicate al fenomeno ‘Suor Cristina’ (ilsecoloxix.it)

UNA VITTORIA SCONTATA? - Dopo l’entrata di Suor Cristina nel team di J-Ax il talent ha cambiato format: sui social non si discorreva più delle possibili nuove voci del panorama italiano, si rifletteva quasi sempre sull’esclusività di avere una suora canterina all’interno di uno show che mai si era avvicinato così tanto al cattolicesimo. Fin da marzo la maggior parte del pubblico di The Voice conosceva già la sua vincitrice (senza ricorrere al veggente) e lo spettacolo è arrivato al termine scevro di alcuna suspense, nonostante gli altri concorrenti del talent abbiano fatto i salti mortali pur di capovolgere il loro chiaro destino.

IL FLOP DEL SINGOLO DOPO LA VITTORIA - La vittoria di Suor Cristina, dopo alcuni giorni di entusiasmo o biasimo generale, è stata però affiancata al successo dei singoli proposti dagli altri sfidanti di The Voice su Itunes. In quel momento molti sostenitori della suora hanno affrontato un’incredibile verità: quella che gli altri, forse, erano più bravi di lei. Suor Cristina si è ritirata dalle scene repentinamente, ritornando al suo percorso di fede con umiltà e – che si dica – eleganza.

Dopo aver solcato l’onda della vittoria molti media hanno però affrontato la questione più dolente, non risparmiando pernacchie verbali per il singolo Lungo La riva di Neffa,  presentato alla finale e dimostratosi un flop. Alcune testate l’hanno data per dispersa,  altre l’hanno cercata nel suo ambiente quotidiano per scoprire i dettagli più reconditi della sua esistenza.

Giacomo Voli, il rocker dalle corde vocali dorate battuto in finale da Suor Cristina si è consolato con il successo del singolo Rimedio, lanciato su Itunes a conclusione di The Voice (blogjournal.it)

ALLLA FINE IL DISCO C’È - E invece, dopo più di tre mesi e a grande sorpresa, Suor Cristina torna alla ribalta e corona il sogno musicale: in questi giorni la vincitrice di The Voice sta registrato il suo disco d’esordio, il cui trailer ha già raggiunto le quindicimila visualizzazioni, briciole numeriche  rispetto all’audience guadagnata al talent ma che, in soli due giorni, possono considerarsi un risultato lodevole.

TORNA AL BRANO CHE LE HA AVVIATO LA CARRIERA - Suor Cristina, sotto le note della sua interpretazione di No One, il brano che le ha aperto le strade del successo internazionale, racconta ai fan del suo grande desiderio di vivere di musica anche se, lungo il cammino, ha scoperto l’esistenza di un amore più grande. Il titolo del suo primo CD è ancora un’incognita ma, secondo quanto descritto nel trailer, potrebbe includere  delle cover di canzoni statunitensi. Suor Cristina è rimasta umile e gioiosa e i suoi fan le hanno inviato centinaia di frasi augurali e di supporto per il nuovo progetto discografico.

 

NON TROPPO TECNICA MA PIACE LO STESSO – Se è vero che la musica non è un’arte basata esclusivamente su  virtuosismi e tecnica, l’entrata di Cristina Scuccia nel mercato discografico potrebbe rivelarsi fruttuosa grazie al mix di genuinità e passione che la giovane suora-cantante trasmette con dedizione. Allontanandosi per un attimo dalla critica musicale “accademica”, il pregio più rilevante della suora è stato quello di riuscire, in qualche modo, a parlare alla gente che l’ha premiata una volta e, si spera, la incoronerà nuovamente per il disco d’esordio.

L’ALTRA MUSICA DOV’È? –  La nota amara di questa limpida storia guarda invece all’ombra della potente Musica, quell’uragano irrefrenabile ancora alla ricerca di “quel tocco in più” negli artisti che si incamminano per la sua ripida strada, quell’arte destinata forse a restare intrappolata fra le ragnatele delle riviste specializzate che continuano a sfidare le leggi del business tentando di illuminare degli ascoltatori sordi e, spesso, troppo pigri per non limitarsi all’emozione del momento, quella Musica che forse Suor Cristina non ha ma che a nessuno importa, quella Musica che lotta ogni giorno con la morte ma poi si addormenta coraggiosa, sperando di risorgere dalle sue ceneri come la più audace delle fenici.

Rachele Sorrentino

@rockeleisrock

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