VIDEO Strage in California, la tensione nel centro di San Bernardino

Nel video, pubblicato dal Sun, la tensione delle persone rimaste nel centro medico di San Bernardino, mentre un agente di polizia cerca di farle uscire

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Quattordici morti e diciassette feriti. Si tratta del bilancio più grave dal 2012. Obama chiede al Congresso una nuova legge sul controllo delle armi (foto: fontenews.it)

Quattordici morti e diciassette feriti, questo il triste bilancio del massacro avvenuto ieri nel centro medico di San Bernardino, in California. Una strage compiuta da due persone, un uomo e una donna, che rinnova il dibattito sulla politica relativa al porto d’armi negli Stati Uniti, senza tuttavia escludere la pista terrorismo. Oggi la versione online del quotidiano inglese “The Sun” ha pubblicato un video che riporta, dall’interno della struttura, i momenti di tensione vissuti da personale e pazienti. Nel filmato, un agente di polizia cerca di evacuare un gruppo di persone rimasto intrappolato nell’edificio.

GLI AUTORI DELLA STRAGE – I responsabili del massacro sono stati identificati come Syed Farouk e Tashfeen Malik, entrambi uccisi dalla polizia mentre fuggivano a bordo di un Suv. L’uomo, cittadino americano, lavorava come ispettore sanitario nel centro di assistenza per disabili. Secondo la ricostruzione effettuata dal portavoce della polizia, Farouk aveva partecipato alla festa nell’Inland Regional Center, durante la quale è avvenuta la sparatoria, ma sarebbe andato via prima della fine visibilmente «alterato».


ATTACCO PIANIFICATO
– «Considerato quello che abbiamo visto e come erano equipaggiati – ha dichiarato il portavoce della polizia alla stampa locale – crediamo che vi sia stata una pianificazione per questo attacco». Al momento le forze dell’ordine non hanno escluso la pista terrorismo, anche se ulteriori dettagli in questo senso non sono stati ancora resi noti. La strage dell’Inland Regional Center, ad una novantina di chilometri ad est di Los Angeles, è il più sanguinoso attacco avvenuto negli Stati Uniti dal massacro della scuola Sandy Hook del 2012, durante il quale vennero uccise ventisette persone, venti dei quali bambini di età compresa tra i sei e i sette anni.

ARMI DETENUTE LEGALMENTE – Secondo quanto riportato dal portavoce del Bureau of Alcohol, Tobacco, Firearms and Explosives, Meredith Davis, almeno due delle armi che sarebbero state usate nella strage erano state acquistate legalmente da un individuo ritenuto «collegato all’inchiesta». Un particolare da non sottovalutare, ma che al contrario rilancia il dibattito negli Stati Uniti relativo al possesso di armi da fuoco. Nel corso di un’intervista rilasciata alla Cbs, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha rinnovato la sua richiesta al Congresso affinché approvi leggi più severe sul controllo delle armi. «Non dobbiamo pensare che questo sia qualcosa che avvenga nel corso normale delle cose, perché – ha detto - queste sparatorie non avvengono con la stessa frequenza negli altri Paesi».

Carlo Perigli

 

 

 

 

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