Video shock in classe, un aborto in diretta

Un video sull'aborto degli anni '80 mostrato a una terza liceo: docente sospeso dalla curia milanese

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Le fasi preparatorie di un intervento di interruzione volontaria di gravidanza (excite.it)

Milano – Scena traumatica in un liceo milanese, dove il professore di religione ha mostrato un video che riprende le varie fasi di un aborto; shock in classe, soprattutto tra le ragazze, che hanno segnalato ad altri docenti la lezione. Immediata la reazione della curia e del preside, che hanno sospeso il docente.

GINECOLOGO PRO LIFE – Il video riprodotto in classe, una terza liceo scientifico Cardano di Milano, è opera del dottor Nathanson e si intitola Urlo silenzioso; girato in diretta nel 1994, riprende le diverse fasi di un intervento di interruzione volontaria della gravidanza. È lo stesso Nathanson a introdurre le immagini: «Per la prima volta guarderemo un bambino mentre viene dilaniato, smembrato, disarticolato, stritolato e distrutto dai gelidi strumenti d’acciaio dell’aborzionista».

IL DOCENTE, LA CLASSE E IL PROIETTORE – A portare in classe proiettore e video è G.N., un docente di religione cinquantenne; la classe aveva già affrontato il tema dell’aborto, che aveva suscitato un interessante dibattito tra gli studenti, divisi tra favorevoli e contraria. Così la scelta del docente, che mostra alla classe il video di trent’anni fa, un crudo filmato ripreso direttamente in sala operatoria. E fa esplodere gli animi.

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Aborto in classe, limite superato (topnotizie.it)

SILENZIO E ORRORE – L’Urlo silenzioso rimane in classe abbastanza a lungo da scuotere gli animi; a sedici anni è anche abbastanza facile lasciarsi impressionare da queste immagini, tanto che alcune ragazze corrono fuori, scoppiano in lacrime, raccontano tutto ai docenti che incontrano nei corridoi. Poi ripetono il racconto a casa. E la voce si espande, prosegue e cresce, fino a raggiungere il dirigente scolastico e la curia vescovile, che si occupa della nomina dei docenti di religione.

SOSPENSIONE – «Mi sono mosso per garantire in tutti i modi gli studenti, in accordo con la Curia», spiega Alfredo Petitto, il dirigente scolastico del Cardano. La diocesi milanese si è assunta le responsabilità per quanto accaduto, scusandosi per le modalità inappropriate di docenza: «A seguito della segnalazione di alcuni genitori del liceo Cardano di Milano al preside dell’istituto — si legge nel comunicato della Diocesi — il 10 novembre il Servizio insegnamento della religione cattolica della diocesi di Milano ha avviato la procedura di revoca dell’idoneità all’insegnamento della religione cattolica del professore G.N. per il venire meno della necessaria “abilità pedagogica”, ai sensi del canone 804 comma 2 del Codice di diritto canonico» scrive don Giambattista Rota, il responsabile della pastorale scolastica diocesana, che ha al suo servizio quasi 7mila docenti. Nonostante la contrarietà della Chiesa all’aborto, il limite del buonsenso è stato superato.

Andrea Bosio
@AndreaNickBosio

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3 Risponde a Video shock in classe, un aborto in diretta

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    s 29/11/2014 a 11:00

    per me il prof di religione non ha fatto niente di male. magari ha anche avvisato che ci sarebbero stati degli immagini forti. anche io nel mio paese ho visto un film simile a 16 anni quando ero a scuola. non ci vedo niente di male. anzi, era educativo.

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      Andrea Bosio 01/12/2014 a 14:12

      Considerando il tema e la sua delicatezza, tanto nel nostro tempo quanto negli anni ’80, non credo che l’uso di immagini “forti” possa essere di dovuti stimolo ai ragazzi; piuttosto rischia di scatenare una reazione opposta, muovendo alla contestazione del docente e di quel che sostiene.
      Sono altri gli argomenti da usare contro l’aborto, non l’immagine da film horror.

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    avvpietroguerini 03/12/2014 a 00:46

    Nel pieno rispetto formale della decisione adottata dalla Curia di Milano , esprimo a titolo personale la mia solidarietà nei confronti dell’insegnante .
    La reazione delle 16nni in lacrime dopo aver assistito a quel filmato , che riproduce in modo assolutamente corrispondente alla realtà cosa sia un aborto , dimostra la consapevolezza del carattere cruento e della gravità di quel fatto , che non deve quindi essere legalizzato .
    Consapevolezza la cui diffusione rientra nei doveri di un insegnante di religione rispettoso dei dettami della dottrina cattolica e dotato di senso civico .
    Dalla natura indebita di quella legalizzazione la nostra iniziativa diretta all’abrogazione per via referendaria della l. 194 , iniziativa che conta già oltre 20000 iscritti ed alla quale si può aderire attraverso il sito http://www.no194.org .
    Siamo organizzati su tutto il territorio .
    Grazie per l’attenzione .
    Avv. Pietro Guerini – Presidente nazionale comitato NO194

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