VIDEO Sanremo 2014, gli operai sulla balaustra: suicidio bufala?

Il video dei due operai che minacciano il suicidio dalla balaustra a Sanremo 2014. Ma tante cose non quadrano e la puzza di bufala è troppo forte...

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I due operai che minacciano il suicidio dalla balaustra durante la prima serata di Sanremo 2014

Nel bene o nel male, purché se ne parli: la chiave di lettura della prima serata di Sanremo 2014 sembra essere questa, a giudicare dall’inizio dello spettacolo televisivo vero e proprio. Un doppio tentato suicidio dopo neanche cinque minuti di diretta, con due operai arrampicati sulla balaustra che minacciano di lanciarsi nel vuoto, è fatto quantomeno curioso anche se sa di deja vu. A rischio di essere impopolari, proviamo a riassumere l’accaduto e a soffermarci su alcuni piccoli particolari del video dell’accaduto, lanciando la provocazione e motivandola: e se il tentato suicidio profumasse di bufala?

LA VICENDA - Consapevoli di toccare un tasto delicato e di non voler sminuire assolutamente il dramma dei lavoratori, che è assolutamente reale, andiamo ad analizzare i fatti e a spiegare perché parliamo di una possibile bufala. I due operai, lavoratori del consorzio di bacino delle province di Napoli e Caserta da 16 mesi senza stipendio, fanno la loro irruzione al Festival di Sanremo 2014 quando il sipario ancora non si è aperto e Fabio Fazio ha da poco iniziato da pochi minuti un monologo sulla bellezza (probabilmente su ispirazione dell’amico Roberto Saviano, del quale La bellezza e l’inferno è il titolo del terzo libro). Le voci di Antonio Sollazzo e Marino Marsicano, questi i nomi dei due operai, scuotono la sala ancora immersa nel buio e fanno scattare verso l’alto gli immancabili smartphone in sala a riprendere l’insolita (non per Sanremo, ndr) protesta. Con loro, si scoprirà dopo, ci sarebbe dovuta essere anche una donna, Maria Rosaria Pascale.

COME SONO ARRIVATI FINO A LÌ? - I due operai minacciano di lanciarsi nel vuoto. Uno dei due sembra più agitato dell’altro, ma è quello che inizialmente è in posizione meno pericolosa. Prima anomalia: ci sarebbe da chiedere come si faccia tuttora a Sanremo ad eludere la sorveglianza e salire in balaustra, dopo quello che si era già visto nel 1995 con Pino Pagano davanti a Pippo Baudo. Lo chiederà ad Antonio Sollazzo la giornalista del Mattino Daniela De Crescenzo: la risposta? «Abbiamo fatto un piccolo debito e abbiamo preso i biglietti». E come siete arrivati fin lì eludendo la sorveglianza, insiste la De Crescenzo? «Ci doveva essere anche un’altra collega con noi, ma poi si è sentita male». Non si sa. Primo bocconcino di bufala.

Luci spente in sale e occhio di bue puntato sugli aspiranti suicidi: eccessiva spettacolarizzazione o situazione sotto controllo?

Luci spente in sale e occhio di bue puntato sugli aspiranti suicidi: eccessiva spettacolarizzazione o situazione sotto controllo?

LUCI IN SALA. ANZI NO… – La reazione di Fazio? Chiede di accendere le luci. Giustissimo: in qualsiasi situazione di emergenza in un teatro o palazzetto, come ben si dovrebbe sapere, le luci vengono accese integralmente in sala. E al teatro Ariston invece cosa succede? Luci spente ed occhio di bue puntato sui due aspiranti suicidi. Scelta fuori da qualsiasi logica di sicurezza. Ma non solo il faro è puntato sugli operai, attenzione: lo sono anche le telecamere. Ed è questa probabilmente la cosa più grave. La Rai potrebbe permettersi un suicidio in diretta tv a Sanremo 2014 solo per fare share? La risposta è secca: no, non può. Quindi è evidentemente sicura che il suicidio non ci sarà. Secondo bocconcino di bufala.

DOCUMENTARE O CENSURARE? I PRECEDENTI - A fare scuola dovrebbero essere le regie di tutti i programmi in Eurovisione (quale Sanremo 2014 è) e, in generale, dei grandi eventi musicali o sportivi. L’obbligo di censura in presa diretta di eventi di possibile violenza, di sessualità esplicita o di promozione pubblicitaria senza autorizzazione viene sistematicamente attuato dalle regie di tutto il mondo. Qualche esempio? Gli streaker (invasori di campo nudi) negli eventi sportivi , che corrono per scommessa, visibilità personale o dietro mandato pubblicitario non vengono mai inquadrati dalle telecamere, o, quando ciò accade, la regia stacca immediatamente su altro (qualcuno ricorderà Cornelius Horan, il teologo irlandese che entrò in pista a Silverstone nel 2003, rischiando di essere travolto dalle auto di Formula 1 in gara). Il seno di Janet Jackson – con capezzolo coperto – svelato da una mossa a sorpresa di Justin Timberlake nel Super Bowl 2004, da allora costa alcuni secondi di differita alla finale del campionato di football americano, per consentire eventuali tagli di emergenza. E, restando in Italia, il bacio lesbo delle T.A.T.U. sul palco del Festivalbar venne (tristemente) censurato dalla differita delle telecamere di Italia 1. Con questi presupposti, appare verosimile che la Rai rischi di finire sul libro nero dei telespettatori mostrando due disoccupati che si sfracellano al suolo? Tre bocconcini di bufala iniziano a pesare sullo stomaco…

FAZIO ALL’ATTACCO - Come se non bastasse, a far strabuzzare gli occhi c’è la reazione di Fabio Fazio. Fargli i complimenti per la calma olimpica con cui gestisce la vicenda – senza dimenticare di tanto in tanto un’occhiata in telecamera – è il minimo. Ma sentirgli dire ai due operai le parole che seguono, va ben oltre l’autocontrollo. Queste le prime frasi di Fazio ai due uomini: «Le pare il caso? Io non so chi lei sia, lei sta impedendo anche il nostro lavoro e il lavoro di migliaia di persone che lavorano a questo spettacolo da tanto tempo». Applausi. Due uomini minacciano di buttarsi dalla balaustra (magari finendo sulle teste di quelli che sono in platea…) e Fazio non trova niente di meglio da dire che il problema è lo spettacolo che deve andare avanti? Non proprio da manuale della sicurezza. Qui il bocconcino di bufala lo teniamo in frigo ma, a proposito di sicurezza, occhio a chi c’è a raggiungere i due operai per farli rientrare in teatro.

I soccorsi: tra gli altri spicca una donna e, apparentemente, non c'è nessun vigile del fuoco o poliziotto

I soccorsi: tra gli altri spicca una donna e, apparentemente, non c’è nessun vigile del fuoco o poliziotto

DOVE SONO VIGILI DEL FUOCO E POLIZIA? - Visto bene? Potete guardare anche tutto il video: non c’è nessun vigile del fuoco o poliziotto. Forse c’è qualcuno in borghese (ma a che pro un poliziotto in borghese a Sanremo?), forse addetti alla sicurezza o vigilanza privata, ma in una posizione del genere di rischio effettivo (c’è rischio effettivo?) dovrebbero essere esclusivamente le forze dell’ordine a operare. Ed invece a riportare i due uomini sulla terraferma ci sono alcuni addetti ai lavori (riconoscibili dal badge al petto) e probabilmente anche un tecnico audio o video, riconoscibile per un istante dalla casacca catarinfrangente gialla. Dopo poco, con tutto il rispetto per la categoria, si aggiunge anche una donna. La cui stazza fisica non consentirebbe sicuramente di trattenere i due operai da un possibile salto nel vuoto. Qualche altro minuto di melina, il primo operaio rientra, il secondo fa un po’ di melina e alla fine abbandona la protesta. Paradossale che una situazione ad alto rischio venga gestita in questo modo, senza la presenza visibile di un vigile del fuoco o di un tutore dell’ordine. L’odore della bufala impregna tutto l’Ariston.

IL VIDEO? SUL CANALE YOUTUBE DELLA RAI - Risultato finale? Fabio Fazio non legge la lettera subito come promesso, ma (ehi, the show must go on e lo share è alle stelle adesso!, ndr) passa prima al saluto a Dori Ghezzi e all’attesissimo tributo di Ligabue a Fabrizio De Andrè. Solo dopo accenna alla situazione – vera, ci mancherebbe -  dei lavoratori dei consorzi del bacino di Napoli e Caserta, che nella lettera parlano dei loro problemi di lavoro e reclamano il diritto alla dignità e al lavoro per tutelare se stessi e le loro famiglie. Il finale? Mentre arrivano già le prime reazioni dai diretti interessati, a noi interessa sottolineare un’altra conclusione. In casi del genere, è prassi dare meno visibilità possibile all’accaduto per evitare il desiderio di emulazione. Trovare il video dei due operai sulla balaustra del Festival di Sanremo 2014, invece, è stato inaspettatamente facile. Fa bella mostra di sè nel canale youtube della Rai. Ed anche sulla pagina ufficiale dei file multimediali da Sanremo. Lì, però, è in versione censurata. Per un pugno di clic e per un pizzico di share in più. O a Sanremo c’è molta gente che sa fare male il proprio lavoro, o ce n’è altra che sa farlo fin troppo bene. Poi la bufala, si sa, se è fatta bene piace praticamente a tutti.

Francesco Guarino
@fraguarino

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