VIDEO Rugby 6 Nazioni, Scozia – Italia: i 2 straordinari minuti finali

La cronaca di Antonio Raimondi e Vittorio Munari e l'orgoglio azzurro: il video dei 2 straordinari minuti finali di Scozia - Italia, 6 Nazioni di rugby 2015

Una partita da leoni nella terra di Braveheart: il trionfo azzurro in Scozia – Italia, terzo match del 6 Nazioni di rugby 2015, ha scacciato l’incubo whitewash dall’infelice palmares tricolore nel più blasonato torneo di palla ovale del vecchio continente. Ed è stato un trionfo ottenuto nel modo più bello e crudele dello sport: con una meta decisiva all’ultimo minuto, dopo una mischia selvaggia a più riprese ed un assedio lungo 10 minuti da parte dell’Italia. Ma a rimanere memorabili saranno soprattutto i 2 straordinari minuti finali della prestazione azzurra, impreziositi dalla adrenalinica telecronaca di Antonio Raimondi e Vittorio Munari per DMax, il cui video è giù cult per gli appassionati.

L’ASSEDIO - Gli ultimi 10 minuti sono stati una serie ripetuta di maul e ruck, con l’Italia incollata alla linea dei 5 metri della Scozia. Una decisione infelice dell’arbitro aveva punito Cittadini per un dubbio crollo in mischia, dopo la mancata assegnazione di una meta tecnica agli azzurri. Sembrava finita, con la Scozia pronta ad usufruire di un calcio di punizione e a spedire l’ovale nella metà campo azzurra, guadagnando decine di metri. Ma il calcio di punizione di Horne non esce dal campo ed allora McLean può rilanciare l’impeto azzurro fino ad una nuova touche nei 22 metri scozzesi.

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Il momento in cui l’arbitro sancisce la meta tecnica a favore dell’Italia (©INPHO/Morgan Treacy)

GLI ARGINI SCOZZESI CROLLANO - Mancano meno di due minuti quando l’Italia rimette la palla in gioco e, cassaforte dopo cassaforte, torna fino alla linea di 5 metri avversari. La telecronaca di Raimondi e Munari incolla agli schermi, mentre la mischia azzurra affonda i tacchetti nel prato di Murrayfield per guadagnare centimetro dopo centimetro. Quando la Scozia sembra aver allontanato ancora una volta il pericolo, l’Italrugby ha la forza per creare di nuovo la maul e spingere verso la linea di meta. Gli argini scozzesi cedono, l’ovale non supera la linea ma l’arbitro punisce le irregolarità dei padroni di casa: è meta tecnica, 5 punti che valgono il sorpasso definitivo e l’agognata vittoria scacciacrisi. Il cronometro continua a scorrere e quando Allan va a convertire la trasformazione gli 80 minuti sono scaduti: l’Italia molla il cucchiaio di legno nelle mani della Scozia e trionfa a Edimburgo.

Una prestazione orgogliosa quella degli azzurri, la cui presenza nel 6 Nazioni è stata a più riprese criticata dai grandi del rugby europeo, Inghilterra in primis. Il movimento rugbystico italiano continua a sfornare talenti individuali, ma non riesce ancora ad offrire continuità di risultati e quel balzo di qualità che aiuterebbe gli azzurri a giocarsela alla pari tra le stelle della palla ovale del nostro continente (Inghilterra, Francia, Galles e Irlanda, oltre alla Scozia). La vittoria di ieri, però, fa morale. Perché ottenuta con un gruppo giovane e speranzoso. E perché ottenuta nel modo più bello e terribile che lo sport possa regalare, all’ultimo secondo. Quei 2 minuti finali sono un video da guardare ed un sogno da coccolare. Il 15 marzo tocca alla Francia

Francesco Guarino
@fraguarino

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