VIDEO Rapina al Banco di Napoli: il bimbo piange dalla paura, il papà lo ignora e filma

Il video girato durante la rapina al Banco di Napoli di venerdì 31 luglio, con un padre che ignora le lacrime di paura del figlio e filma: 'Grande rapina!'

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Un poliziotto in borghese filmato sul luogo della rapina al banco di Napoli

Il genitore in questione sicuramente non finirà in lizza per il premio di papà dell’anno: sta circolando su Facebook nelle ultime ore il video amatoriale di un utente, un papà napoletano che si è casualmente trovato nel luogo presso cui stava avvenendo la rapina al Banco di Napoli di piazza Guglielmo Pepe, ieri venerdì 31 luglio. All’arrivo della polizia in borghese e non, la visione delle pistole in pugno ha raccolto un folto gruppo di curiosi, incuranti del pericolo. Tra cui il padre in questione che ha preferito continuare a filmare l’accaduto per postare il video su Facebook, invece di mettere al riparo il figlio che tra le lacrime chiedeva “Andiamocene, ho paura”.

“GRANDE RAPINA AL BANCO DI NAPOLI!” - Il video si apre con l’autore del filmato che annuncia orgoglioso “Grande rapina al Banco di Napoli, tutto in diretta!“. Si vedono poliziotti in divisa e in borghese accalcarsi all’ingresso della banca, mentre si sente in sottofondo la voce del figlio dell’autore del filmato che, accortosi del pericolo, inizia a tifare per la polizia. La visione delle pistole, però, intimorisce giustamente il bambino, che subito dice “Babbo, io però mi sto mettendo un po’ paura“. Il genitore lo rassicura, ma non per spostarsi. Bensì per continuare a filmare.

Grande rapina banco di Napoli

Posted by Raffaele Cangiano on Venerdì 31 luglio 2015

Nel giro di pochi secondi le volanti della polizia arrivano a presidiare la strada e a cercare di bloccare l’accesso agli altri veicoli per circoscrivere la zona, mentre l’uomo continua a ripetere soddisfatto la “grande rapina” e ad ignorare le richieste del figlio di spostarsi. Anzi, se la prende con le altre persone di passaggio, perché colpevoli di oscurare la visuale del telefonino e quella di suo figlio, per il quale evidentemente uno spettacolo di questo tipo – con poliziotti in borghese che corrono con la pistola in pugno e dei malvimenti all’interno di una banca – viene ritenuto decoroso ed istruttivo.

“PAPÀ CE NE ANDIAMO?”: IL LAMENTO INASCOLTATO - La polizia, accortasi della fuga dei rapinatori – almeno quattro persone con tute bianche, entrate in banca utilizzando le fogne di un negozio dimesso adiacente e scappate alla stessa maniera, pare attraverso un tunnel già scavato per una rapina effettuata un mese fa – cerca di circoscrivere l’edificio e l’area. L’autore del video commenta soddisfatto un arresto che non c’è stato, mentre il bambino continua a protestare: “Papà, per favore, ce ne andiamo?”. Ma i suoi giustificati lamenti rimangono inascoltati dal genitore che, anzi, si avvicina di nuovo al luogo della rapina per riprendere meglio, nonostante passi a pochi centimetri da lui un poliziotto in borghese con la pistola d’ordinanza bene in vista.

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Un poliziotto in borghese pistola in pugno a pochi metri dall’autore del video e dal figlio impaurito

Indaffarato a spostare le persone che gli ostruiscono la visuale, il “temerario” cameraman accoglie in malo modo la richiesta della polizia di spostarsi dalla sua postazione: “E’ pericoloso, allontanatevi”, si sente dire in lontananza da un poliziotto. Il bambino prova ancora a convincere il padre: “Papà andiamocene, ho paura”, ripete più e più volte, prima con voce impaurita e poi addirittura rotta dalle lacrime, ma il genitore non vuole sentire ragioni e lo sprona a seguirlo. Lo tiene per mano e lo tira ancora in mezzo alla mischia, a caccia di immagini da immortalare in video e da condividere su Facebook con entusiasmo.

LACRIME DI PAURA - Poco importa trascinare il figlio in lacrime in una situazione di pericolo: ma il video si stacca – il telefonino era in quel momento nelle mani del bambino, che forse chiude volontariamente il filmato – e lo “scoop” finisce dopo 4 minuti e mezzo di filmato. Il tam tam su Facebook parte però inarrestabile: oltre 3 mila condivisioni e centinaia di commenti. Tra i quali spiccano quelli di condanna al padre degenereIo sento un bambino spaventato che chiede di andar via mentre un papà coglione che riprende una beata ceppa, dice uno dei commenti al video pubblico. Secondo me questo papà è un incosciente poi dopo quando succede un guaio se lo piangono mettiamo caso una sparatoria e c’era il bambino tu padre di merda come ti sentivi…??? Facebook ha parlato: il quarto d’ora di gloria di Warholiana memoria è arrivato. Ma non sono stati applausi a scena aperta. Per la cronaca, la rapina ha fruttato circa 100 mila euro ed i rapinatori sono al momento a piede libero. Grande rapina, quella sì. Il padre, invece, è stato molto meno grande.

Francesco Guarino
@fraguarino

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