VIDEO. Patrigno affoga bambina di tre anni in piscina

Tragedia in Messico: patrigno lancia bambina di tre anni in piscina facendola affogare. Le immagini del video sono sconsigliate ad un pubblico sensibile

MORELIA, MESSICO – Terribile la notizia che arriva dalla città di Morelia, in Messico: una bambina di tre anni è stata affogata volontariamente dal patrigno che era con lei nella piscina dell’albergo dove risiedevano, mentre la madre della piccola si trovava in camera a riposare. La brutalità e la crudeltà del gesto ripetuto più e più volte, rendono questo video non adatto alle persone particolarmente sensibili, per le quali ne sconsigliamo vivamente la visione.

I LANCI IN PISCINA – Nel video si vedono il patrigno e la piccola di tre anni che si tuffano in piscina, le prime volte in presenza di altri bagnanti. L’uomo tiene la bambina per le mani, ma la sua testa continua ad andare sott’acqua, ripetutamente e ogni volta per qualche secondo in più. Quando nel filmato si vede che la piscina resta vuota, tranne che per la presenza del patrigno e della bimba, l’uomo comincia a lanciare con sempre più forza la bambina in acqua, che cerca di tenersi a galla con tutte le sue forze che, ad ogni lancio, diminuiscono notevolmente. Questa trafila va avanti per circa tre ore, finché la bambina, all’ennesimo lancio violento, completamente spossata e priva di forze, annega. Subito dopo l’annegamento, l’uomo è andato a svegliare la compagna dicendole che la piccola è caduta in piscina mentre lui si trovava al bar. I due hanno chiamato i soccorsi e portato la bimba nel più vicino ospedale, ma non c’è stato niente da fare. La bambina è morta.

Il patrigno che lancia con violenza la bimba di tre anni (www.pulsoslp.com.mx)

Il patrigno che lancia con violenza la bimba di tre anni (www.pulsoslp.com.mx)

INCASTRATO DALLE TELECAMERE A CIRCUITO CHIUSO DELL’ALBERGO – Dopo che la bambina è morta, ovviamente il direttore dell’albergo nel quale la famigliola si trovava in vacanza ha controllato le immagini delle telecamere a circuito chiuso della piscina e così l’uomo è stato incastrato. Immediatamente arrestato, passerà molti degli anni a venire in carcere con l’accusa di omicidio colposo e volontario. La bambina è stata annegata lo scorso 12 agosto e l’uomo, invece, è stato trasferito in carcere lo scorso 21 agosto e dovrà rispondere di queste pesantissime accuse.

Mariangela Campo

@MariCampo81

 

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