Video – ‘Parlamento italiano corrotto’: parola di Simpson

Il noto programma statunitense ironizza sulla corruzione nel nostro Parlamento: solo scherzo o comune sentire internazionale?

Un forogramma dell'episodio (lospettacolo.it)

Un fotogramma dell’episodio (lospettacolo.it)

Stati Uniti – La fama del malcostume parlamentare italiano sbarca anche oltreoceano, dove diventa protagonista di uno scambio di battute tra personaggi televisivi; è il caso dei Simpson, lo storico programma a cartoni animati di Matt Groening che fa dell’ironia l’arma principale di critica contro le storture della società contemporanea.

La corruzione scolastica – Il passaggio è andato in onda durante il quarto episodio della venticinquesima stagione: il giornalista di Springfield, Kent Brockman, usa in questa storia una telecamera nascosta per svelare le malefatte degli studenti e dimostrare come quasi tutti si dedichino alla copiatura. Nel corso del suo servizio fa la sua comparsa il paragone: «questa scuola è più corrotta del Parlamento italiano» dice Brockman, scatenando la vergogna del direttore scolastico, il preside Skinner.
L’episodio dei Simpson è inedito in Italia e ancora non si sa se e come verrà tradotta la battuta.

Tornasole – I Simpson rispecchiano profondamente il sentire comune degli Stati Uniti, parlando un linguaggio di base a tutti gli statunitensi, fatto di consuetudini, credenze e luoghi comuni; la comparsa della corruzione parlamentare italiana, quindi, è una figura ricorrente nell’immaginario Usa, almeno quanto quella del malcostume dei loro stessi parlamentari, più volte derisi nella serie stessa.

I precedentiNon è la prima volta che l’Italia della politica compare nei programmi di fiction made in Usa; già in passato il nostro paese era stato oggetto di critiche ironiche e sarcastiche, soprattutto riguardanti l’ex Presidente del Consiglio dei ministri Silvio Berlusconi, che è fonte d’ispirazione anche per molti – o quasi tutti – dei comici nostrani.
In How I meet your mother Berlusconi era stato paragonato a una vecchia poltrona della quale l’Italia ormai non può più fare a meno; in Scandal, invece, un personaggio aveva detto che «il Presidente degli Stati Uniti non può andare nel paese del bunga bunga», mentre in New Girl uno dei protagonisti viene apostrofato come “Berlusconi” per la sua preferenza per le ragazze più giovani.

L’Italia – L’immagine del nostro paese, soprattutto della nostra vita politica e istituzionale, ne esce così a pezzi; se davvero questo è un sentire comune a chi vive oltreoceano o, comunque, fuori dai nostri confini, la credibilità del nostro paese è davvero in difficoltà. Di certo non aiuta il continuo reiterarsi di analoghe situazioni e scandali, che continuano a mantenere molto basso il livello di discussione politica nel paese.

Andrea Bosio
@AndreaNickBosio

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