VIDEO – Napoli, incendio distrugge ‘Città della Scienza’

città della scienza

Una foto del rogo (foto via: casertaweb.com)

Napoli – Questa notte a Napoli sono bruciati completamente quattro dei sei capannoni che compongono la Città della Scienza, il museo interattivo considerato tra i gioielli culturali della città. Secondo quanto riferiscono i vigili del fuoco, all’arrivo delle squadre lunedì sera le fiamme erano già completamente estese su tutta il lato che si affaccia sul mare, eccezione fatta per il teatro. L’intera area è stata posta sotto sequestro dalla magistratura e questa mattina sono arrivati sul posto la polizia Scientifica e il nucleo investigativo antincendio dei vigili del fuoco. Il vasto fronte di fuoco, lungo più di un centinaio di metri, ha devastato la struttura di fronte a Bagnoli. Fortunatamente durante i mesi invernali, la struttura è chiusa al pubblico nella giornata di lunedì. Le autorità ritengono pertanto che il rogo non abbia coinvolto persone.

L’opera di spegnimento del rogo è stata lunga e complessa: i vigili del fuoco sono intervenuti con almeno cinque mezzi. Nell’area del polo divulgativo scientifico campano sono rimasti in piedi soltanto i muri perimetrali, mentre l’interno dei padiglioni è devastato. Le testimonianze riferiscono di un’estensione rapidissima dell’incendio, complice la gran presenza di legno e altri materiali infiammabili. Il custode ha raccontato di aver visto una colonna di fumo, e di aver dato subito l’allarme, ma in pochi minuti il fuoco + diventato indomabile, e ha divorato i padiglioni dall’interno. Forti i sospetti di incendio doloso, anche se le indagini sono appena iniziate.

La Città della Scienza ha una media di 350 mila visitatori l’anno. Oltre al museo interattivo, ospita un planetario, un centro congressi, un centro di alta formazione e un’area per mostre d’arte. Sorge di fronte al mare di Bagnoli, nell’area dell’ex Italsider e proprio per questo è tra i luoghi-simbolo dei progetti di bonifica e rinascita dell’area industriale. In poco più di dieci anni aveva guadagnato consensi e credibilità, non solo come luogo dove apprendere praticamente le leggi della scienza grazie a decine di esperimenti pratici e dimostrazioni dal vivo, ma anche come centro congressi, incubatore di imprese e centro di alta formazione,.

Fuori del museo sono accorsi quasi tutti i 160 dipendenti, angosciati per il loro futuro occupazionale. Con loro i tanti che lavoravano nell’indotto creato dal museo. L’area distrutta dalle fiamme è stimata in 10-12 mila metri quadrati, praticamente l’intero centro, a eccezione del «Teatro delle Nuvole».

Alberto Staiz

Foto homepage: adnkronos.com

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