Video – Il Nobel? A Vecchioni o a Bob Dylan

Roberto Vecchioni, possibile Nobel per la Letteratura? (adnkronos.com)

Roberto Vecchioni, possibile Nobel per la Letteratura? (adnkronos.com)

Stoccolma – L’assegnazione dei premi Nobel ogni anno scatena la bagarre delle previsioni e delle scommesse, trascinando nel mezzo nomi che destano più scalpore che complimenti, poi spesso puntualmente smentiti dagli accademici svedesi. È di oggi infatti la notizia di una possibile svolta nelle linee guida per il premio letterario, che vedrebbe in lizza per la prima volta anche dei cantautori: tra questi, spuntano i nomi di Bob Dylan e Roberto Vecchioni.

Vecchioni – La consegna del premio è in calendario per il 10 dicembre e premierà “l’autore o l’autrice dell’opera letteraria più considerevole d’ispirazione idealista” e il nome di Vecchioni ha preso a circolare proprio in questi giorni.
Il cantautore milanese, di origini napoletane, è da sempre considerato al pari di un poeta, almeno in Italia: salda formazione umanistica, una vita intera passata alla cattedra a insegnare greco, latino e italiano, Vecchioni ha le carte per competere con altri giganti della letteratura.
Forse. Perché poi la discussione sulla validità letteraria – non certo quella artistica – dei brani di Vecchioni emerge, al pari di quella relativa ai colleghi. Eppure per l’Accademia svedese le qualità letterarie il cantautore italiano le ha tutte, tanto d

a spingerlo a scrivere anche racconti, romanzi e libri per bambini.

Gli altri nomi – Non sono infatti da trascurare nomi importantissimi della musica internazionale, accostati in queste ore all’ambito premio svedese: Bob Dylan e Leonard Cohen sono i due più ricorrenti, avversari di tutto rispetto. Per Dylan non è la prima candidatura, almeno ufficiosa: il contenuto sociale dei suoi testi è noto e apprezzato da decenni, ma finora non se n’era fatto nulla. Cohen è nato come poeta, un letterato che recitava le sue poesie, per poi evolversi verso un tono più marcatamente musicale.
Per l’Accademia svedese un bel gruppo di nomi tra cui scegliere e, sicuramente, non sono tutti qui.

“Blowin’ in the wind da Nobel”, insomma. O, magari, “Chiamami ancora amore”. E se, invece, spuntasse un nome più tradizionale? D’altronde i bookmakers danno come vincente il 64enne giapponese Haruki Murakami.

Andrea Bosio
@AndreaNickBosio

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