VIDEO Ice Bucket Challenge letale: pompiere muore folgorato da alta tensione

Un video per una Ice Bucket Challenge miete una vittima negli Stati Uniti: pompiere muore folgorato dai cavi dell'alta tensione

Un mese di agonia e poi la morte, incredibile, per un assurdo mix di distrazione e fatalità. Tony Grider, 41 anni, è morto nello scorso weekend dopo aver aiutato la fanfara dell’università di Campbellsville, nel Kentucky, a realizzare un video per l’Ice Bucket Challenge. Il pompiere, assieme ad altri colleghi, stava assistendo un veicolo dei vigili del fuoco munito di braccio telescopico che sarebbe stato impiegato nel video dell’insolita secchiata. Ma il manovratore ha urtato per sbaglio i cavi dell’alta tensione e la violentissima scarica ha investito quattro pompieri. Grider è deceduto dopo un mese di agonia.

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Il punto in cui il braccio meccanico andrà a toccare i cavi dell’alta tensione

ICE BUCKET CHALLENGE MORTALE - Un gioco di beneficenza l’Ice Bucket Challenge, che abbiamo imparato a conoscere settimana dopo settimana grazie agli exploit più o meno spettacolari di personaggio più o meno famosi. Una secchiata virale d’acqua ghiacciata che ha portato nelle casse delle associazioni per la lotta alla SLA decine di milioni di dollari. Ma la corsa al video più sensazionalistico si è tramutata in tragedia per Tony Grider. I ragazzi della fanfara della Campbellsville University, complesso universitario nel cuore di una cittadina di poco più di 10 mila abitanti, avevano chiesto la collaborazione dei locali vigili del fuoco per rendere la loro Ice Bucket Challenge ancora più spettacolare.

IL BRACCIO MECCANICO TOCCA L’ALTA TENSIONE - I firemen americani avrebbero dovuto utilizzare l’idrante con braccio telescopico per svuotare sulle teste dei ragazzi centinaia di litri d’acqua ghiacciata. Ma qualcosa non è andato per il verso giusto. Dopo la doccia gelata, il manovratore ha fatto urtare il gabbiotto contro i cavi dell’alta tensione e la scossa ha folgorato quattro vigili del fuoco. Tony Grider, assieme ad un collega, era proprio a bordo del braccio telescopico. Pur essendo a circa un metro dal cavo elettrico e non avendo avuto un contatto diretto, la violenza della scarica è stata letale per Grider. Dopo un mese di agonia, il pompiere è deceduto.

Gli altri tre pompieri coinvolti nell’incidente si sono salvati, anche se per uno di essi è stato necessario quasi un mese di cure. Quel mese che non è bastato a Tony Grinder. Il video della Ice Bucket Challenge della Campbellsville University non è stato mai pubblicato ufficialmente, per rispetto dei pompieri coinvolti nell’incidente. Anche il creatore dell’Ice Bucket Challenge è deceduto in circostanze tragiche, seppur indirettamente legate alla sua “invenzione” benefica: Corey Griffin è morto annegato dopo un tuffo in quell’acqua che, di vite, potrebbe salvarne tante altre in futuro.

Francesco Guarino
@fraguarino

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