VIDEO Gareth Bale, dura contestazione dei tifosi fuori dal Bernabeu

Al termine della partita Bale è stato contestato da un gruppo di tifosi, che non hanno risparmiato neanche Florentino Perez, Ancelotti e Casillas

La vita madrilena di Gareth Bale sembra farsi ogni giorno più difficile. Al termine della partita di ieri sera, con il Real Madrid sorprendentemente eliminato dalla Juventus, i tifosi dei blancos si sono radunati per contestare i giocatori all’uscita del Santiago Bernabeu. A ricevere le maggiori “attenzioni” è stato proprio l’esterno gallese, lo stesso che neanche due estati fa batteva ogni record diventando il giocatore più pagato nella storia della società presieduta da Florentino Perez.

RAPPORTO DIFFICILE – Come si può vedere nel frammento di video reso disponibile, all’uscita del garage dello stadio Bale ha trovato ad attenderlo un nutrito numero di contestatori, che hanno appellato il fuoriclasse gallese con epiteti che non richiedono un’approfondita conoscenza della lingua spagnola per essere compresi. Secondo quanto riportato dalla stampa iberica, alcuni minuti prima un gruppo di tifosi avrebbe addirittura preso a calci un’altra auto, convinti che all’interno vi fosse il numero 11 del Real Madrid. Il rapporto con i sostenitori del Real è stato senza dubbio inquinato sia dalle aspettative nutrite verso il talento gallese, sia dalle ultime ed infelici uscite del suo procuratore, che nei giorni scorsi ha accusato gli altri giocatori del Real di passare poco la palla a Bale, impedendogli così di dimostrare di essere il miglior giocatore del mondo.

ARIA TESA A MADRID – Cori anche contro Florentino Perez, del quale sono state invocate le dimissioni, ma i tifosi non hanno risparmiato nemmeno Iker Casillas, portiere e bandiera del club, con il quale il diverbio è in corso ormai da giorni. A sorpresa, i presenti hanno intonato cori a favore di Jose Mourinho, auspicandone probabilmente il ritorno al posto di Carlo Ancelotti, che deve così affrontare la seconda contestazione in pochi mesi. Una situazione inimmaginabile un anno fa, quando l’ex allenatore di Milan e Chelsea portava i blancos alla conquista della tanto agognata decima Champions League.  Ma Madrid è così, un ambiente che necessita ogni anno di vittorie – convincenti, vedi l’esonero di Capello – e campioni. Per la riconoscenza proprio non c’è posto.

Carlo Perigli
@c_perigli

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