VIDEO – Diritti tv: stop ai lavori in Parlamento: rissa sfiorata tra M5S e Pd

parlamentoRoma – Le vicende processuali di Silvio Berlusconi tengono banco da tempo nei salotti televisivi, e oggi arrivano addirittura a paralizzare i lavori del Parlamento. All’indomani infatti della decisione della Cassazione di fissare al 30 luglio prossimo, l’udienza relativa al processo Mediaset, il Pdl fa quadrato intorno al proprio leader, arrivando a bloccare di fatto i lavori nelle due Camere del Parlamento. Chiaro il dubbio su possibili tensioni all’interno della maggioranza dell’esecutivo Letta.

Un’iniziativa che ha fatto insorgere l’opposizione, in particolare i parlamentari del M5S. In Senato, così come alla Camera la maggioranza ha optato per il blocco delle attività per un intero giorno. Oggi alla Camera era previsto quale ordine del giorno il decreto legge sull’Ilva. Dapprima contrario il Pd si è poi lasciato convincere a votare per la sospensione dei lavori, generando le ire del M5S e Sel.

I deputati del Movimento 5 Stelle, fresco d’incontro con Giorgio Napolitano, si sono lasciati andare a dure accuse e critiche nei confronti degli esponenti del Pd. Dapprima in Aula hanno risuonato parole come Buffoni, servi, schiavi, poi si è arrivati quasi allo scontro fisico, scongiurato solo grazie all’intervento dei commessi. I grillini si sono poi seduti in terra davanti all’ingresso principale di Montecitorio. «È accaduto un fatto gravissimo – hanno dichiarato – e la cosa incredibile che solo noi ormai ce ne rendiamo conto».

Anche al Senato è andata in scena una protesta simile. In segno di protesta i senatori del M5S si sono tolti la giacca. «Il Parlamento viene espropriato a causa di una persona, dell’eterno assente dal Parlamento. Ci chiediamo – hanno affermato – che cosa ci sta a fare a palazzo Madama un senatore che non è mai presente». La richiesta dello stop ai lavori in Parlamento è avvenuta su richiesta dei due capigruppo del Pdl, Brunetta e Schifani.

Epifani, attuale leader Pd si esprime in maniera critica per la decisione del suo partito, definendo irresponsabile la richiesta di interrompere l’attività. «Ancora una volta – dichiara Epifani – esplicito il problema di fondo di questi mesi: la vicenda giudiziaria di Silvio Berlusconi e il rapporto d azione di governo e di Parlamento».

Angela Piras

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