VIDEO – Cina, tifoso milanista in tribuna aggredito da interisti

Alla faccia del calcio senza barriere. All’allenamento dell’Inter nel monumentale Nido d’Uccello di Pechino – che sabato 6 agosto ospiterà la finale di Supercoppa Italiana Milan-Inter – un ragazzo cinese è stato aggredito prima verbalmente e poi fisicamente, infine dissuaso ad abbandonare il proprio posto dagli steward e dalle forze dell’ordine. La sua colpa? Indossare una maglietta rossonera no-logo (rigorosamente made in China) che ha indispettito gli ultras interisti dagli occhi a mandorla.

Il Nido d’Uccello di Pechino sarà il teatro della finale di Supercoppa Italiana Milan-Inter (calciopro.com)

Una scena che ha del grottesco, in una nazione che dietro l’aura orientale di misticismo e sobrietà nasconde paurosi rigurgiti ultra-occidentali: basti pensare che l‘aggressione è tra i reati che il codice penale della Repubblica Popolare Cinese punisce potenzialmente con la pena di morte. Il filmato mostra il ragazzo sedersi tranquillamente in tribuna accanto ad un amico con la maglia dell’Italia. Pochi istanti ed alcuni esagitati iniziano ad aizzare la folla, chiedendone a gran voce la cacciata.

I funzionari di polizia si avvicinano al ragazzo per tutelarne l’incolumità, ma gli sforzi (non molto convincenti) sono decisamente vani: un gruppo di ragazzi cinesi con addosso la maglia dell’Inter si scaglia con violenza sul “provocatore” in rossonero, fino a buttarlo a terra, ricoprendolo di calci e pugni.

Il giovane riporta probabilmente la rottura del setto nasale e, quando riesce a rialzarsi, è a torso nudo: la maglia rossonera gli è stata strappata dalla pelle. L’aggressore più esagitato, un ragazzo che aveva colpito il tifoso rossonero con violenza al volto, torna indisturbato al proprio posto, passando davanti ad alcuni funzionari di polizia. L’aggredito prova a riprendersi dallo choc e a riguadagnare il proprio posto, ma un nuovo gruppo di fanatici gli si scaglia contro additandolo con irruenza, mentre uno sparuto gruppo di tifosi sani di mente cerca di sedare gli animi. Alla polizia e agli steward non resta che fare una cosa: chiedere al giovane di allontanarsi.

In Italia ci si chiede se sia giunta l’ora di togliere le barriere dagli stadi. In Cina, dopo un’immagine del genere, sarebbe il caso di valutare l’introduzione di apposite gabbie da collocare in tribuna. Le bestie non andrebbero mai lasciate circolare liberamente.

Francesco Guarino

L’AGGRESSIONE IN TRIBUNA: GUARDA IL VIDEO

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