VIDEO Cina, salvato vigile del fuoco colpito dall’esplosione

Nel video, diffuso dal Corriere della Sera, i soccorsi riescono a salvare un giovane vigile del fuoco. In Cina ci si interroga sul materiale contenuto nei magazzini

cina

Le terribili immagini delle esplosioni avvenute a Tianjin, Cina, mercoledì sera. Proseguono senza soste le ricerche dei dispersi

Proseguono in Cina le operazioni di ricerca e salvataggio delle persone disperse in seguito alla gigante esplosione avvenuta mercoledì a Tianjin, nel sud-est del Paese. Il Corriere della Sera ha quest’oggi diffuso un video, nel quale si vede il salvataggio di un giovane pompiere di 19 anni, Zhou Ti, attualmente ricoverato presso l’ospedale della città in condizioni stabili. Attualmente, sono circa diciotto i vigili del fuoco attualmente dispersi.

NESSUNA INFORMAZIONE SUI MATERIALI ESPLOSI – Al momento, nessuno è in grado di stabilire quali materiali fossero custoditi nel magazzino esploso. Secondo quanto dichiarato da un alto funzionario della municipalità, vi sarebbero «differenze significative» tra quanto riportato sulle carte della dogana e quanto invece viene riportato sui documenti dell’azienda proprietaria della struttura, la Ruihai International Logistic. Delle ricerche sul posto si stanno occupando circa duecento specialisti dell’esercito, ma di eventuali risultati non si hanno ancora notizie.

L’ALLARME DI GREENPEACE – Forte preoccupazione per le conseguenze dell’esplosione sono state espresse da Greenpeace Asia, secondo cui il magazzino conteneva cianuro di sodio, toluene disocianato e carburo di calcio, tutti materiali esplosivi e pericolosi per la salute se dispersi nell’aria e nell’acqua. Una posizione nettamente contraria a quella espressa dal governo locale, le cui analisi eseguita nella tarda mattinata di oggi non hanno rilevato tracce di inquinamento causato dall’esplosione.

LA DINAMICA DELL’INCIDENTE – L’incidente è avvenuto alle 23.30 locali, circa le 19 italiane. Le prime due esplosioni sono avvenute a circa trenta secondi di distanza l’una dall’altra, seguite poi da una serie successiva, le cui onde d’urto si sono sentite a diversi chilometri  di distanza. L’ospedale della città ha riferito di aver accolto per ora circa quattrocento persone, molte delle quali ricoverate in condizioni gravi. Le ultime esplosioni hanno provocato feriti anche tra i vigili del fuoco intervenuti sul posto, alcuni dei quali risultano ancora dispersi.

 

Carlo Perigli

 

 

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