VIDEO Bulli di Sapone, lo spot dei ragazzi Down contro il bullismo

Promosso dall'Associazione italiana persone Down e dai Laboratori teatrali Piero Gabrielli, 'Bulli di Sapone' è uno straordinario spot contro il bullismo

«Lo schiaffo che fa ridere non fa male, lo schiaffo che fa male, non fa ridere. Un bullo non è un clown, un bullo è solo un pagliaccio». Questo il testo recitato da alcuni ragazzi affetti dalla sindrome di Down in ‘Bulli di Sapone’, il video promosso per sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti del bullismo. Un fenomeno sempre attuale,  e purtroppo troppo spesso taciuto o minimizzato, i cui effetti spesso si ripercuotono sulla vittima anche nel lungo periodo, quando ormai la violenza è terminata da tempo.

PORTARE ALLA LUCE IL BULLISMO – Un tema che ha voluto portare alla luce l’Aipd – l’Associazione italiana persone Down, in collaborazione con il Laboratorio teatrale Piero Gabrielli, e del quale ha spiegato in maniera esauriente l’importanza Giampaolo Celani, Presidenti dell’Aipd Roma.  «Il bullismo è un tema universale che riguarda persone con o senza sindrome di Down, ma il modo in cui esso è percepito è differente. La difficoltà per le persone con sindrome di Down è proprio nel riuscire a raccontare questo fenomeno. Lo spot – ha proseguito Celani  – grazie allo straordinario lavoro dei Laboratori teatrali Piero Gabrielli, aiuta loro a sintetizzare tutto ciò».

LA FUNZIONE DEL TEATRO – Altrettanto importante la funzione svolta dal Laboratorio teatrale, che da febbraio ha avviato una serie di dieci incontri settimanali con uomini e donne tra i venti e i trent’anni, affetti da sindrome di Down. «Abbiamo deciso di realizzare lo spot – ha affermato Roberto Gandini, che insieme a Gian Luca Rame ha realizzato il video – per due ragioni: dare visibilità all’impegno dei ragazzi che hanno partecipato a questo laboratorio, e instaurare un dialogo con studenti e insegnanti, per far emergere quei fenomeni che spesso vengono censurati o sottovalutati». Una missione di sensibilizzazione, necessaria per sradicare un fenomeno sociale pericoloso e riprovevole. E se il bullo è una figura che c’è sempre stata e forse sempre ci sarà, la speranza è che il lavoro di queste realtà faccia in modo che ne esistano sempre meno, isolati con i loro stupidi scherzi. Perché un pagliaccio, senza il suo pubblico, è solo uno scemo che fa la figura dell’idiota.

 

 Carlo Perigli
@c_perigli

 

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews