VIDEO Boateng, fischi razzisti. Il Milan esce dal campo contro la Pro Patria

video-boateng-milan-pro-patria

Kevin Prince Boateng: bombardato di fischi da un gruppo di tifosi a Busto Arsizio, ha reagito scagliando contro di loro il pallone (11freunde.de)

Un’amichevole d’inizio gennaio, di quelle che servono per sgranchire le gambe dopo lo stop natalizio. Ed invece il video della rabbia contro i razzisti di Kevin Prince Boateng in Pro Patria-Milan, a Busto Arsizio, si trasformerà inevitabilmente in una pagina nerissima di sport, il modo peggiore per iniziare il 2013.

Uno sparuto gruppo di tifosi della Pro Patria ha iniziato a prendere di mira ripetutamente sin dal fischio d’inizio i giocatori di colore del Milan: Boateng, Niang e Muntari. Fischi, ululati ed insulti per 27 minuti. A sbottare, all’improvviso, è  Boateng, che riceve palla proprio sotto la tribunetta occupata dal gruppo di imbecilli – perché di tali si tratta, senza dover usare giri di parole.

Il giocatore di origine ghanese si ferma, raccoglie la palla con le mani e la scaglia verso le recinzioni a difesa dei contestatori. Un gesto probabilmente eccessivo, sbagliato, ma figlio più dell’esasperazione che del noto carattere focoso del centrocampista rossonero.

L’arbitro capisce la situazione e si avvicina al giocatore, ma Boateng abbassa la testa e si sfila la maglia, avviandosi verso l’uscita del campo. Qualche giocatore prova a fermarlo, i compagni di squadra lo abbracciano e lo consolano, e la stragrande maggioranza del pubblico bustocco si alza in piedi ed applaude, ricambiato, il calciatore rossonero.

Passa qualche minuto con le squadre negli spogliatoi, ed alla fine Ambrosini decide che il Milan quella partita non la concluderà. «Eravamo infastiditi dall’inizio – ha successivamente dichiarato il capitano rossonero – situazione da gestire in modo differente. Andava dato un segnale forte, anche se ci dispiace che per colpa di pochi ci hanno rimesso tanti. Ci impegniamo a tornare qui al più presto ma non si poteva continuare la partita in un clima così».

Un doppio segnale: quello, irrimediabilmente negativo, che le tribune vengono ancora ritenute zona franca appannaggio di imbecilli che credono di poter lanciare oggetti ed insulti come se la legge non esistesse all’interno di uno stadio; e quello, forse positivo, che se si vuole si può dire basta, fermare una partita e denunciare a viso aperto il razzismo e l’idiozia. Magari non solo in un’amichevole di inizio gennaio, ma anche quando i riflettori illuminano prati più blasonati ed importanti.

Francesco Guarino
@fraguarino

IL VIDEO DELLA RABBIA DI BOATENG CONTRO GLI INSULTI RAZZISTI IN PRO PATRIA-MILAN:

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews