VIDEO Arresto choc in Australia per assassino sotto stupefacenti

Liam Humbles, riconosciuto colpevole come assassino, sconterà 24 anni: il giudice ordina la pubblicazione del video dell'arresto, tra il pulp e l'onirico

Adelaide (Australia) – Liam Humbles è stato arrestato per l’omicidio di Lewis McPherson: un giudice australiano ha poi deciso di diffondere le immagini del video che riprendono l’arresto dell’assassino, tra sangue e disorientamento del giovane, condannato in primo grado dal giudice proprio in questi giorni.

HUMBLES – L’accusa di omicidio dovrebbe valere a Liam Humbles ben 24 anni di carcere. Il giovane avrebbe sparato alla vittima e avrebbe poi cercato di uccidere anche Liam Trewartha e James Lamont. L’omicidio risale al 31 dicembre 2012 ma solo ora le immagini sono divenute di dominio pubblico, grazie alla decisione del giudice, contestuale alla prima condanna.
Humbles era stato ritrovato sotto l’effetto di un cocktail di alcool e stupefacenti che ne avevano pesantemente compromesso il raziocinio.
Il diciottenne era solito dedicarsi all’abuso di alcool e cannabis e da tempo godeva dell’ospitalità degli alcuni amici, che si alternavano nell’accoglierlo dopo che la famiglia, dieci mesi prima dell’omicidio, lo aveva allontanato da casa.

assassino

Liam Humble, l’assassino diciasettenne (giornalettismo.com)

I VIDEO – Il video pubblicato su disposizione del giudice di Adelaide mostra Humbles a torso nudo, sdraiato sull’auto della polizia e incapace di rispondere alle domande. Un secondo frame, poi, riprende la scena all’interno della sala interrogatori locale, dove il giovane assassino si dimostra altrettanto incapace di fornire risposte coerenti e comprensibili agli agenti, ma si limita a fissare il pavimento, quasi inebetito dalle sostanze assunte.
La disposizione del giudice non è certo la norma ma pare possibile che sia stata concessa per aumentare l’impatto correttivo della condanna e per sensibilizzare le giovani generazioni ai possibili problemi dovuti all’abuso di alcool e sostanze stupefacenti.

LE CONSEGUENZE – Stupore e dolore sono ancora forti nella famiglia McPherson. Commentando la condanna, il padre della vittima ha rimarcato la distanza che lo separa dall’assassino: «la sua mancanza di pentimento è inquietante e offensiva – ha commentato l’uomo – proprio non so cosa possa esserci nella sua testa».

Andrea Bosio
@AndreaNickBosio

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