VIDEO – Apre il Muse, Museo delle Scienze del Trentino

La struttura del MUSE, inserita nel contesto ambientale di Trentowp-content/uploads/2013/07/muse-prev.jpg

Trento – Mancano solo due giorni all’apertura del MUSE, il Museo delle Scienze di Trento, progettato dieci anni fa dall’archistar italiana Renzo Piano, e i cui lavori sono iniziati nel 2009. Un progetto di straordinaria innovazione, che arricchisce il capoluogo trentino e l’Italia di un modello museale innovativo, diverso, per certi versi un “Museo 2.0″, nel quale la «scienza si potrà toccare con mano», secondo le parole degli organizzatori, che contano di accogliervi almeno 200.000 visitatori l’anno.

Il quartiere delle Albere, sede scelta per ospitare questo nuovo polo museale, è un progetto di rinnovamento urbano che ha pochi precedenti e pochi simili nel nostro paese: costruito rispettando tutti i principi della sostenibilità ambientale – ha ricevuto le maggiori certificazioni in merito – intende fare di Trento un polo di turismo culturale «innovativo», che coniughi sia l’attenzione alla cultura che all’ambiente circostante, all’identità trentina vista come propedeutica all’arrivo dei turisti.

Il professor Marco Andreatta, titolare della cattedra di Matematica presso l’Università di Trento e presidente del MUSE, ha dichiarato chiaramente quali sono i principi ispiratori del museo: «Mi piace collegare idealmente il MUSE all’antico Museion di Alessandria, pensarlo quindi come un luogo in cui il dibattito culturale è libero e in grado di stimolare e facilitare la nascita di nuove idee. Punto d’incontro, con le persone e con le scienze, che nasce in un territorio geograficamente e culturalmente aperto al resto della nazione e all’Europa».

Ecco perché il MUSE – nel quale saranno impiegati 180 dipendenti, 120 addetti e 60 ricercatori – sarà, ufficialmente, uno dei pochissimi musei in Europa e nel mondo ad essere “trilingue”, ovvero ad offrire supporto audio-visivo e logistico nelle due lingue ufficiali in Trentino Alto Adige, l’italiano e il tedesco, oltre all’onnipresente inglese, lingua delle comunicazioni globali e dello sviluppo tecnologico.

In occasione dell’inaugurazione, il comitato di gestione del Museo ha previsto una serie di manifestazioni, che dureranno ininterrottamente per 24 ore, e che saranno idealmente dedicate alla figura di Margherita Hack, una delle menti più fulgide del panorama scientifico italiano, scomparsa lo scorso giugno all’età di 91 anni. Tutti gli eventi, che partiranno sabato 27 luglio alle 18 e che termineranno domenica 28 luglio alla stessa ora, saranno gratuiti, per far conoscere al territorio e a chi vorrà giungervi da fuori, la grande creatività e il genio che nascono dall’Italia migliore, quella troppo spesso dimenticata o messa in secondo piano.

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Stefano Maria Meconi

@_iStef91

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