VIDEO – Airbus ed EasyJet realizzano una nube vulcanica artificiale

L'Airbus 400m, aereo a esclusiva dotazione militare, impiegato nei test di rilevamento delle ceneri vulcaniche

L’Airbus 400m, aereo a esclusiva dotazione militare, impiegato nei test di rilevamento delle ceneri vulcaniche

In molti ricorderanno il caos generato, nel 2010, dall’eruzione del vulcano Eyjafjallajökull, in Islanda. Per una settimana, la maggior parte degli aeroporti europei rimase chiusa, e tutti i voli furono bloccati, con danni quantificabili in quasi due miliardi di dollari. Si rischiarono incidenti diplomatici, per l’impossibilità dei leader politici di raggiungere vari summit, e la squadra del Barcellona, impegnata in trasferta a Milano, dovette affrontare un viaggio in autobus di oltre mille chilometri per raggiungere San Siro. Airbus, la principale azienda aerospaziale del mondiale insieme a Boieng, e la compagnia aerea EasyJet, stanno sperimentando una tecnologia che permetterà a episodi del genere di non ripetersi più.

ASH RECOGNITION SYSTEM - La sperimentazione si è svolta in due fasi. La prima ha visto coinvolto un aereo militare, che in un volo di ricognizione ha disperso nell’aria una tonnellata di ceneri vulcaniche, raccolte proprio durante l’eruzione del vulcano islandese di tre anni fa, creando la prima nube vulcanica man-made, realizzata dall’uomo e non diretta conseguenza di una eruzione. Nella seconda fase, lo stesso aereo, equipaggiato con un sensore chiamato AVOID (dal verbo omonimo inglese, che significa evitare), e realizzato dalla compagnia norvegese Nicarnica Aviation, ha sperimentato il riconoscimento a distanza della presenza nell’aria di ceneri vulcaniche, il cui impatto con i motori di un aereo può essere disastroso, e portare il velivolo a precipitare senza controllo.

UN SUCCESSO - Il sistema, dotato di sensori a infrarossi, ha funzionato in un range di 37 miglia (poco meno di 60 km), «riportando immagini sul pannello di controllo dell’aereo e al dipartimento operativo della compagnia aerea, in modo tale da informare il pilota e permettergli di cambiare rotta per evitare le ceneri». La tecnologia, dal costo piuttosto contenuto e dalla facile installazione, potrebbe essere installata su tutti gli aerei della EasyJet (138 Airbus A319 e 63 Airbus A320, oltre a 100 Airbus A320neo che entreranno nel parco veicoli nei prossimi anni) già a partire dal 2014, rendendo la compagnia low-cost britannica la prima al mondo a dotarsi di una dotazione simile. Un grande passo in avanti per la sicurezza in volo.

Stefano Maria Meconi

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