VIDEO ‘Fermiamo l’Ecocidio in Europa’: una legge a tutela della Terra

Fermiamo l'ecocidio in Europa

Una dimostrazione di “Fermiamo l’Ecocidio in Europa”

Potremmo citare la Terra dei Fuochi come caso emblematico, in Italia, di ecocidio, cioè di distruzione dell’ambiente naturale. La Terra dei Fuochi, quell’area di circa 220 ettari tra le province di Napoli e Caserta, tristemente nota per essere teatro di smaltimenti illegali di rifiuti, bruciati in roghi tossici, è un chiaro esempio di ecocidio perché lì il malaffare sta avvelenando l’ambiente, mettendo seriamente a rischio la salute degli abitanti. Contro questo e altri casi di devastazione ambientale, uno spiraglio di speranza ce lo offre un’iniziativa promossa da cittadini europei, si chiama End Ecocide EuropeFermiamo l’ecocidio in Europa – con cui si intende rendere penalmente perseguibile l’ecocidio in tutt’Europa.
A sostegno di questa richiesta, è stata lanciata una raccolta di firme on line.

Se si guarda all’etimologia, il termine “ecocidio” rimanda a una dimensione familiare. La parola infatti deriva dal greco “oikos”, cioè “casa”, e dal latino “caedere”, distruggere, demolire.  Ecocidio, allora, suona un po’ come: distruzione della nostra “casa”. In effetti è un po’ così: l’ambiente naturale in cui viviamo è la nostra culla, è quello che ci consente di sopravvivere: danneggiarlo, vuol dire mettere a repentaglio l’esistenza nostra e di ogni essere vivente. E ad oggi, quando qualcuno si rende responsabile di danni arrecati all’ambiente, molto spesso se la cava con il pagamento di qualche multa, a fronte della perdita a volte irreversibile di un habitat.

È sulla base di queste considerazioni che si è mobilitato un gruppo di cittadini europei per dare una svolta al problema, chiedendo una direttiva europea che individui l’ecocidio come crimine penalmente perseguibile. Lo hanno fatto attraverso il Diritto di iniziativa dei cittadini europei,  una forma di partecipazione diretta alla politica dell’Unione Europea con cui si invita la Commissione a discutere una proposta legislativa. Raggiunto il milione di firme, la Commissione Europea dovrà rispondere all’appello di Fermiamo l’Ecocidio in Europa, e sarà obbligata a considerare la proposta di legge di rendere, appunto, l’ecocidio un crimine. Nello specifico, questo significherà che su tutto il territorio europeo sarà illegale commettere ecocidio, che saranno illegali le attività commesse da aziende o cittadini europei anche al di fuori dell’Unione Europea, e che le compagnie non europee che si rendono colpevoli di ecocidio non potranno vendere i loro prodotti nell’Unione Europea.

Fermiamo l'ecocidio

Volantino dell’iniziativa

A ben guardare, gli estremi di un ecocidio li ritroviamo in tanti luoghi della Terra dove l’ambiente naturale soccombe alle logiche e alle esigenze dell’uomo: li rinveniamo nelle forme di inquinamento esteso dei fiumi, nella deforestazione, nell’opera di spianamento delle montagne per l’estrazione mineraria. «The Guardian» ha provato a identificare 10 tra i peggiori casi di ecocidio, e al primo posto troviamo il progetto delle sabbie bituminose di Alberta, in Canada, la cui estrazione ha effetti pesantissimi sull’ecosistema. Si calcola che gli attuali ritmi di questa pratica, utile per ricavare petrolio, potrebbero portare alla perdita di vasti tratti di foresta boreale e torbiere, equivalenti, pressappoco, all’area dell’Inghilterra.

Le firme a sostegno della petizione Fermiamo l’Ecocidio in Europa si raccolgono sul sito di riferimento. L’obiettivo, come detto, è quello di raggiungere un milione di firme, non sono poche, è un traguardo ambizioso. “Ogni mano aiuto”, come recita il banner dell’iniziativa, e se davvero una legge riesce a imprimere un’inversione di rotta, vale allora la pena fare la propria parte e sostenere la richiesta.


Valeria Nervegna

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews