Vibo Valentia. Agguato in spiaggia. Uomo ucciso davanti a moglie e figli

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tgcom24

Vibo ValentiaDavide Fortuna, di 31 anni, è stato ucciso ieri in un agguato mentre si trovata sulla spiaggia di Pennello, nel litorale calabrese. Con lui la moglie e i figli di 8 e 10 anni. Fortuna, nato a Stefanaconi in provincia di Viterbo, è stato freddato da alcuni colpi d’arma da fuoco ed è morto all’istante. Durante la sparatoria, le persone che si trovavano sul luogo hanno cercato di trovare riparo.

Secondo quanto riporta il sito Tgcom24, la famiglia Fortuna si era recata sul litorale per una giornata di mare. Dopo il primo bagno, l’uomo era tornato sotto l’ombrellone. Stava giovando con i suoi figli quando uno sconosciuto con indosso un casco integrale ed armato di una pistola calibro 9, si è avvicinato. Subito dopo i colpi.

La moglie della vittima ha potuto solo trascinare via i figli e scappare, cercando riparo a poca distanza. Fortuna è stato subito raggiunto da cinque proiettili ed è morto sul colpo mentre le centinaia di persone sulla spiaggia si sono date alla fuga.

Il killer, intanto, si è allontanato a bordo di una moto di grossa cilindrata guidata da un complice. Scampato il pericolo, una grande folla di curiosi si è radunata intorno al luogo dell’agguato, poi allontanata e in parte interrogata dalle forze dell’ordine.

Secondo la prima ricostruzione degli inquirenti, l’omicidio è opera di un professionista. La precisione e la freddezza dell’esecuzione non lasciano dubbi, tanto più che Fortuna pare non ha avuto nemmeno il tempo di provare a scappare.

Davide Fortuna era cugino di Rosario Battaglia, ferito il 21 marzo scorso in un agguato in cui fu ucciso Francesco Scrugli, 42 anni. L’agguato avvenne mentre i due si stavano recando a casa di Fortuna. Gli investigatori ritengono che l’accaduto sia riconducibile agli ambienti della criminalità organizzata sia per i rapporti di parentela di Fortuna sia per le modalità dell’agguato. Polizia e carabinieri sospettano che si possa trattare di un regolamento di conti riguardante la vecchia faida tra esponenti della criminalità di Piscopio e Stefanaconi, già causa di diversi omicidi. Sulla scena del crimine è giunto il sostituto procuratore della Repubblica di Vibo Valentia, Santi Cutroneo e non è escluso che il caso passi alla Dda di Catanzaro.

Chantal Cresta

Foto || tgcom24

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