Vespa raid to Armenia, lo sbarco in Grecia

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PRIMA TAPPA DEL VIAGGIO IN VESPA ATTRAVERSO 5 STATI

I PREPARATIVI PER LA PARTENZA - La mattina del 08.08.2014 è stata particolarmente convulsa come del resto tutta la settimana precedentemente trascorsa. La notizia migliore cella giornata rimane, senz’altro, la concessione della patente internazionale fuori dai termini richiesti dall’Ufficio.Ora non ci sono storie burocratiche che tengano, bisogna arrivare in Armenistan. Come al solito la mia borsa sarà pronta solo qualche istante prima della partenza. Ciò è nella norma così come il ritardo di Viviana che si presenta a casa mia alle ore 20.10 quando l’appuntamento era per le 20.00. Va beh, arriviamo in Villa Borromeo, luogo prescelto per la partenza, prima di tutti ed eccezione di qualche scoppiato Dopo alcuni minuti, iniziano ad affluire il parentado, gli amici e, inaspettatamente, qualche arcorese interessato all’evento È presente anche l’Assessore alla Cultura del Comune di Arcore che ci regala una bellissima citazione di Chaplin calzante a pennello con il viaggio. Concluso il discorso, ci congediamo da tutti e mettimo la prua in direzione Porto di Ravenna.

ACQUAPLANING - Giunti alla barriera di Milano Sud – Melegnano, veniamo investiti da un uragano d’acqua che ci manda loschi segnali. Beh, facciamo a metterci in salvo presso la stazione di servizio antistante dove setteremo la versione “acquaplaning” grazie alle tute antipioggia fornite da Spike. Ripartiamo e pare che la tempesta si sia placata. Nonostante ciò, non ci fidiamo a togliere le tute. Dopo venti chilometri sembra essere tornata la pace e l’acqua sembra oramai un brutto ricordo.

RAVENNA, IL PORTO DELLE NEBBIE - Giunti a Ravenna, vaghiamo per almeno trenta minuti in cerca del molo. In realtà il Porto di Ravenna è un posto con destinazione commerciale e non civile. Ci piazziamo in coda e siamo i primi, gli altri stanno ancora dormendo. Imbarcati, cerchiamo subito la location per la notte e individuiamo il comodo divanetto della zona bar che tuttavia presentava delle problematiche, una su tutte un paio di calzini talmente bucati a fare invidia ad Al Capone durante il massacro della notte di San Valentino. Decidiamo di posizionarci lì ma sopra un tavolino adibito a trasporto passeggeri. In quella zona passeremo tutto il tempo del viaggio in modo tranquillo, ad eccezion fatta per due piccoli detti “Samuele il terribile” e “Pietro il sanguinario“che ci romperanno per tutto il viaggio.Per il resto, sulla nave c’era di tutto, degno inizio di un viaggio.

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SBARCO - Ci avvisano dagli altoparlanti di recarci ai garage per l’imminente sbarco. Mi ero dimenticato la regola uno: “Mai fidarsi di quello cheti dice un marinaio”. Infatti veniamo cotti al vapore per due ore prima dell’apertura della sbrra. Comunque, belli pezzati decidiamo di uscire dalla nave e, solo da allora mi rendo conto con un ufficiale che il pavimento fa paura da quanto ė sporco. Comunque, prendiamo la highway direzione Alexandroupolis e, solo in quel momento, si rendiamo conto che…

M questa è un’altra storia che vi racconterò la prossima volta.

Marco D’Agostino

 

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