In viaggio con i bambini: guida alla tua vacanza in Islanda

IslandaQuella di una vacanza in Islanda, un luogo un po’ fuori dai soliti schemi, può apparire come un’idea folle quando si hanno dei bambini (soprattutto se piccoli), ma analizzando nei dettagli i vari aspetti che riguardano ogni viaggio – come arrivare, dove alloggiare, cosa vedere, etc – si constata ben presto che l’organizzazione non è molto diversa da quella riservata ad altre destinazioni che includano naturalmente qualche accorgimento in più rispetto alla classica villeggiatura stile “stessa spiaggia, stesso mare”.

Per tutto ciò che richiede qualche attenzione ecco l’analisi e i consigli dei Gentiorigiramondo di Wakeupnews!

IL VIAGGIO - Pensare di raggiungere l’Islanda via nave (opzione possibile, anche con trasporto auto, dalla Danimarca e dalla Norvegia, oltre che dai Paesi Bassi) è senza dubbio un’ipotesi affascinante e romantica, ma per un viaggio formato famiglia forse non il più agevole e certamente non il più rapido. Il mezzo standard per arrivare nell’isola è sicuramente l’aereo ed esistono ormai diverse compagnie – anche low cost – che consentono una tratta diretta da diversi scali italiani verso Keflavík, principale aereoporto internazionale dell’Islanda che dista circa 40 km dalla capitale Reykjavík. Icelandair e Alitalia, compagnie di bandiera dei due Paesi, offrono voli diretti da Milano, Roma e anche Bologna (Icelandair), mentre per molte low cost ci si limita quasi sempre alle prime due.

Milano Malpensa e Roma Fiumicino restano inevitabilmente i due aereoporti principali di riferimento anche se si è disponibili a spostamenti con scali, ma in questo caso le opzioni aumentano perchè una volta toccato il continente (la Germania in particolare) o quanto meno la Gran Bretagna (Londra, ovviamente) è possibile combinare la tratta dall’Islanda con un volo che atterri in altri aereoporti italiani, magari “minori” o periferici. Il problema dei voli con scalo è spesso quello della durata dello stesso, non sempre conciliabile con le necessità dei più piccoli: in questo frangente conta tuttavia più di tutto l’abitudine dei bambini (e dei loro genitori) a viaggiare (e quindi ad adattarsi).

In termini di durata il volo diretto da Roma richiede invece poco meno di 5 ore: almeno una si “recupera” una volta giunti in loco perchè il fuso orario dell’Islanda è -1 ora in inverno rispetto a quello italiano, che cresce a -2 in estate perchè nell’isola vige l’ora di Greenwich (GMT) per tutto l’anno. Anche per i più piccoli, quindi, un viaggio aereo di questo tipo non crea troppi problemi, nè di tempi eccessivamente lunghi nè di jet lag.

Una volta atterrati a Keflavík le opzioni per arrivare a Reykjavík non sono molto diverse da quelle di tutti gli aereoporti del mondo (ad esclusione di treni e metropolitane, che in Islanda non esistono!): il taxi resta il più costoso (stimabili almeno 100-150 euro, anche a causa dei costi medi dell’Islanda che sono più alti dei nostri), mentre assolutamente abbordabile il Flybus (40-45 minuti per arrivare al BSÍ Bus Terminal, 2.500 ISK, gratuito fino a 11 anni). Per molti potrebbe però essere utile, già all’aereoporto, affittare un’auto (o un camper)…soprattutto con i bambini.

Islanda puffinsSPOSTAMENTI - L’affitto dell’auto per chi affronta una vacanza in Islanda, in particolare con i bambini, è un’ipotesi decisamente consigliabile. L’Islanda ha un sistema di collegamenti piuttosto efficiente – soprattutto durante la stagione estiva – e affidato ad autobus, ma un tour dell’isola formato famiglia affindandosi al trasporto di linea è riservato davvero soltanto ai genitori più coraggiosi e intrepidi. Per avere la maggiore autonomia possibile e trasportare tutto ciò che serve anche ai bimbi più piccoli – tipo il passeggino – avere un mezzo proprio è ottimale: l’auto aiuta a garantire non solo la sicurezza dei pargoli che ancora necessitano di un apposito seggiolino, ma anche massima libertà nella gestione dei tempi e delle destinazioni.

La scelta del veicolo dipende da tanti fattori – dal numero di persone che compongono il nucleo famigliare alla quantità di bagagli al seguito – senza dimenticare di valutare il tipo di itinerari che si intendono affrontare: la rete stradale in Islanda include – al di fuori dell’anello della Statale 1 – un sistema di strade che non raramente includono tratti sterrati anche nei collegamenti tra centri principali e zone turistiche, quasi tutte (ad eccezione di casi segnalati in tutte le migliori guide) sono praticabili anche da mezzi da turismo ordinari e senza bisogno di 4×4, ma per chi sceglie tour all’insegna dell’avventura è indispensabile vagliare l’offerta (vastissima) attentamente prima di affittare un mezzo. I costi sono variabili a seconda del periodo dell’anno, della grandezza della vettura e degli optional (il seggiolino è ad esempio un extra) e a questi vanno aggiunti quelli della benzina: sia la verde che il Diesel costano all’incirca come in Italia.

Una possibilità da tenere in considerazione, per chi viaggia con i bimbi, è quella di affittare non una semplice auto, ma un van tipo furgone attrezzato o addirittura un camper perchè per una vacanza in Islanda la questione “dove alloggiare” è fondamentale!

DOVE DORMIRE - La ricettività in Islanda è ampia e variegata ma come ogni Paese non avezzo ad un turismo di massa ha alcune peculiarità e limitazioni. Se volete dormire in hotel o B&B o ostelli è bene programmare con ampio anticipo l’itinerario e prenotare le strutture: per una vacanza estiva, tra luglio e agosto, è consigliabile iniziare già entro aprile. L’Islanda offre, lungo le rotte più turistiche, diverse tipologie di alloggio, dagli alberghi alle fattorie, anche se spesso diverse da quelli cui si è abituati: è ad esempio molto più normale che da noi trovare bagni condivisi, quindi se volete bagno privato fate attenzione alla scelta della tipologia di stanza.

Pernottare a Reykjavík è più semplice perchè è ormai diffuso anche lì il sistema di affitto di appartamenti privati (come quelli sul noto sito Airbnb), mentre per il resto dell’isola – se si vogliono valutare tutte le opportunità di costo prima che vadano esauriti i posti con il migliore rapporto qualità-prezzo – occorrono pazienza e tempo. I campeggi offrono una valida alternativa perchè spesso hanno anche un’area con bungalow adatta a soggiorni formato famiglia senza essere dotati di attrezzatura specifica per il camping: ancora più facile e trovare posto in queste strutture se si viaggia con tenda propria e tutto ciò che serve per la vita all’aria aperta. In Islanda l’opzione campeggio è davvero indicata per le famiglie con bimbi essendo un posto molto sicuro, dove ci si sente a proprio agio a far scorrazzare la prole nei prati.

Soluzione da valutare attentamente quando si viaggia in Islanda con i bimbi è quella del camper o dei furgoni attrezzati. Oltre ad una vasta offerta – come già per le auto a noleggio – l’affitto di una casa su ruote consente di gestire al meglio i tempi e avere sempre un posto caldo e asciutto in cui trascorrere la notte: se si fanno due conti, il noleggio di un camper formato famiglia non viene a superare di molto quello di altrettanti pernottamenti in alberghi o simili, e i vantaggi sono molteplici. Tra questi il fatto che i veicoli in dotazione abbiamo anche una basica offerta di cose utili al campeggio (verificare sempre con ogni singola ditta cosa è incluso e cosa no): lenzuola, sacchi a pelo, cuscini, coperte, ma anche tavolino e sedie da campeggio, pentole, stoviglie, fornelletto portatile. In questo modo sarà facile – e divertente per i più piccoli – affrontare il viaggio in modo avventuroso, ma senza rischi.

COSA FARE E VEDERE - La vacanza per eccellenza in Islanda è quella naturalistico-esplorativa, condita per i più arditi da spedizioni di trekking ed escursioni. Con i bambini, soprattutto i più piccini, non è sempre facile e in qualche caso impossibile: molte gite sui ghiacciai, in alcune grotte o nelle zone dell’interno sono off-limits per gli under 10-12, per cui chi viaggia in famiglia deve scegliere con cura gli itinerari e le cose da fare.

islanda_cavalliL’offerta formato famiglia non manca, sia nella capitale che nel resto dell’isola. Reykjavík è piena di attrazioni per i piccoli: in cima alla lista il guardino zoologico (con animali tipici del Grande Nord), un parco divertimenti modello lunapark e una delle numerose piscine (come quella di Laugardalslaug, con acqua naturalmente calda e hot tubs con idromassaggio…oltre a scivoli e percorso ludico per bimbi). A portata di bimbi anche le escursioni in barca per andare a vedere i pulcinella di mare o le balene: tante partono dal porto di Reykjavík, anche se per il whale watching il consiglio è di scegliere Husavik come punto di partenza, dove c’è anche un bel museo dedicato ai cetacei che piacerà ai pargoli.

Altri animali avvistabili in Islanda, adorati dai bimbi, sono i cavalli (migliaia e ovunque…) e foche (nella penisola di Vatnsnes).

I bambini che visitano l’Islanda non potranno poi rimanere indifferenti a fenomeni naturali come quelli di Geysir (da cui il nome geyser, appunto), oppure le numerose cascate (Dettifoss, Sellfoss, Seljalandsfoss e Skógafoss tra le più famose),  o ancora le zone solforose con le pozze di fango gorgoliano e il fumo che sbuffa dal terreno (Hverir) o quelle geotermali in cui fare il bagno anche se fuori ci sono 0 gradi (imperdibili la Blue Lagoon vicino Reykjavík oppure in alternativa i bagni termali nei pressi del lago Myvatn: in questi ci sono anche i braccioli già gonfiati a disposizone dei baby-clienti).

Sui piccoli eserciteranno il loro fascino anche ghiacciai e iceberg: pur non potendo scalare il Mýrdalsjökull – il più grande ghiacciaio dell’isola – è possibile raggiungere agevolmente le lingue più basse di altri ghiacciai minori come il Sólheimajökull, oppure fare una gita nella laguna ghiacciate dello Jökulsárlón.

islanda piscinaQUANDO E COSA - Quando andare e cosa portare per un viaggio in Islanda con i bambini? Il periodo più semplice in cui visitare l’isola è la piena estate, da fine giugno a fine agosto: sono i mesi non solo in cui la luce è praticamente perenne, ma anche in cui le temperature sono più miti e il tempo (mediamente) buono. Nulla a che vedere con l’estate continentale da 30-40° all’ombra: di giorno si possono raggiungere i 20° ma la media è di 12-15°, la notte si cala un po’. Riguardo la metereologia è sufficiente citare ciò che gli islandesi stessi dicono del loro Paese: se non ti piace il tempo non ti crucciare, entro 5 minuti e cambierà! L’alternanza sole-pioggia è infatti repentina e per questo la soluzione ottimale nel vestirsi è sempre quella cosiddetta a cipolla, in cui non deve mai mancare un giubbino impermeabile e antivento e scarpe a tenuta d’acqua.

La vera insidia in Islanda può essere il vento, quindi valutate bene: meglio avere una sciarpa o un foulard sempre a portata di mano per proteggere la gola e le orecchie.

L’abbigliamento migliore è quindi, per l’estate islandese, quello che solitamente usiamo in primavera incipiente (marzo), privilegiando abiti comodi (il turismo in Islanda si pratica in abiti casual e sportivi!): non dimenticare giubbini impermeabili, calzature possibilimente in gore tex, guanti e berretta (possono essere utili), qualche capo davvero invernale (pile o maglioni di lana) anche se siamo a luglio!

Genitorigiramondo

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