Via l’Imu, arriva la Taser. La Chiesa esonerata?

(finanza.it)

L’Imu nel 2014 non esisterà più ma prenderà il suo posto la Taser, una nuova tassa finalizzata a finanziare i servizi comunali. All’interno di questa nuova riforma sarà compreso non solo l’Imu ma anche la Tares. Con questa riforma arriverà l’imposta sui beni strumentali come i capannoni o locali utilizzati dagli enti no profit, insomma una stoccata per le imprese. Ma il premier Letta assicura che la riduzione del carico fiscale sarà notevole per le famiglie, addirittura già si parla di saldo zero per alcuni cittadini. La nuova tassa è stata definita da un decreto che tiene conto sia dell’aspetto sociale sia della realtà comunale e sarà divisa in due componenti: la prima per pagare la raccolta dei rifiuti e la seconda per i servizi indivisibili.

La raccolta dei rifiuti sarà calcolata in base ai metri quadrati mentre i servizi indivisibili saranno calcolati o su base catastale o per superficie, in ogni caso a pagare non sarà solo il proprietario ma anche l’occupante che beneficia dell’immobile. Secondo Letta la filosofia di questo decreto si basa sui principi di un condominio: vedo, pago, voto.

Angelino Alfano ha poi aggiunto:« Faccio fatica a nascondere la mia grande soddisfazione. I Tg e i giornali di domani porteranno nelle case degli italiani una bellissima notizia: gli italiani dovevano pagare una tassa e non la pagheranno». La situazione comunque resta incerta e un po’ nebulosa. Poca chiarezza su questa nuova tassa e molto malcontento fra gli inquilini degli appartamenti che hanno minacciato pesanti inasprimenti.

La situazione sul fronte Irpef è un po’ più nitida: i proprietari che stipulano contratti a canone concordato già dalla prossima dichiarazione vedranno scendere l’incidenza della cedolare secca dal 19% al 15 %. Chi possiede una seconda casa con una rendita catastale sotto i 1000 euro avrà una tassazione dimezzata. L’irpef Continuerà a essere non pagato dalla Chiesa Cattolica e la stessa sorte toccherà alla Taser. Tutto cambia per rimanere uguale, ci si augura solo che le tasche dei cittadini non risentano di questa nuova manovra finanziaria e che veramente ci sia una tutela statale.

Giulia Orsi

Foto. finanza.it

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