Verybello.it, da portale della cultura per l’Expo a sfottò del web

Presentato come il portale degli eventi collaterali ad Expo 2015, Verybello.it è stato fin da subito bersagliato dall'ironia della rete

verybelloDoveva essere, almeno nelle intenzioni del ministero dei Beni culturali, lo strumento per promuovere mostre, concerti, musei e teatro durante i sei mesi dell’Expo 2015. È diventato, nei fatti, il simbolo di uno sberleffo, che la rete ha subito reso virale. Questo il ‘triste’ destino di verybello.it, sito prodotto all’agenzia di comunicazione “Lola et Labora”, il cui nome, un miscuglio piuttosto maccheronico di italiano ed inglese, ha per ora suscitato solamente tanta ilarità.

verybelloL’IRONIA DELLA RETE – Così, in pochi minuti l’hashtag #verybello ha invaso twitter, con gli utenti del popolare social network letteralmente scatenati nel “festival dell’ironia”. «Ma cos’è sto verybello – si chiede Alessandro Colavitti, autore di uno dei cinguettii più divertenti – a sto punto la mappa dell’#Expo2015 possono chiamarla “nojo volevon savia l’indriss”». Scomodato per l’occasione anche il profilo di Dante Alighieri, che ‘poeticamente’ twitta: «La frase d’un coatto di un Paese mi par, nell’approcciare una straniera sfoggiando maccheronico il suo inglese».Franceschini, tuttavia, non sembra affatto preoccupato della reazione ironica della rete; al contrario, nel pomeriggio di  ieri ha espresso, anche lui tramite twitter, la propria soddisfazione per i 500.000 accessi registrati in sei ore da verybello.it. «Come speravamo – ha ‘cinguettato’ il ministro, attratto probabilmente dalle massime di Oscar Wilde – grande pubblicità da ironie, critiche e cattiverie sul web ».

verybelloSOLO IN ITALIANO – Così, sull’onda del “bene o male purché se ne parli”, Verybello.it contribuirà, almeno nelle parole di Franceschini ad «utilizzare l’Expo per valorizzare tutto il Paese e fare in modo che milioni di visitatori allunghino il più possibile il loro viaggio in Italia». Avremo quindi turisti da tutto il mondo, che visiteranno verybello.it per avere notizie sugli eventi in Italia, ma, purtroppo, almeno per il momento capiranno poco e niente, poiché nel portale è attualmente assente perfino la versione inglese. Se questo è l’inizio della manifestazione che esporterà il “made in Italy” nel mondo, ora come ora sembra tutto veramente poco “verybello”.
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Carlo Perigli
@c_perigli

foto: verybello.it twitter.com @Dantesommopoeta @dariofrance @AlexColavitti

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