Verso la riforma elettorale

Alfonso Quaranta, Presidente della Corte Costituzionale

Alfonso Quaranta, Presidente della Corte Costituzionale

Roma – Fra poco meno di una settimana, l’11 gennaio, sapremo finalmente che fine faranno quell’oltre milione di firme raccolte per la cancellazione del Porcellum; in mattinata la Corte Costituzionale si riunirà  per ascoltare le ragioni degli avvocati e già nel pomeriggio potrebbe arrivare la sentenza.

Lo sforzo fatto dai promotori del referendum potrà rivelarsi inutile. È infatti assai probabile che la Consulta boccerà i quesiti referendari, il primo riguardante l’abrogazione del sistema in vigore, il secondo solo alcune parti di esso. Al di là delle tante ipotesi che si stanno facendo in questi giorni circa i motivi di questa eventuale scelta, più ascrivibili al teatrino della politica che alla politica, le ragioni di un’eventuale bocciatura risiedono nella natura dei quesiti (com’è giusto e ovvio che sia) e negli scenari che si aprirebbero qualora venisse accertata la loro ammissibilità,

Se venisse accettato il primo, allora la conseguenza è che si creerebbe un “buco” normativo. Oltre alla pericolosità di ciò, data anche dalla precarietà della situazione politica per cui si potrebbe andare al voto anche tra pochi mesi (senza, quindi, una legge elettorale), resta il principio a cui si è sempre ispirata la Corte Costituzionale: decidere sempre in modo da non lasciare un vuoto normativo. La Consulta potrebbe allora ammettere il secondo quesito il quale, eliminando le frasi che servirono a suo tempo per abrogare il Mattarellum, lo farebbero inevitabilmente rivivere colmando, così, il “buco” lasciato dal Porcellum.  Ma anche in questo caso si creerebbe per la Corte Costituzionale un problema di coerenza e continuità rispetto alla sua giurisprudenza, la quale esclude la riviviscenza delle norme abrogate.

La situazione non è semplice, anche perché dalla decisione della Consulta dipendono i precari equilibri politici su cui si regge l’attuale legislatura.

È indubbio che un’eventuale ammissibilità del referendum da una parte riaccenderebbe lo scontro tra i partiti, riversandosi inevitabilmente sull’esecutivo; dall’altra, al fine di scongiurare il ritorno ad una legge elettorale che pochi, alla fine, vogliono, l’esito positivo della Consulta li obbligherebbe ad una vera e propria impresa: trovare cioè in pochi mesi un difficilissimo accordo tra parti che sono ancora distanti; e si sa che in tema di legge elettorale una riforma trasversale è cosa assai complicata.

Il Parlamento

Il Parlamento

È possibile dunque che la Corte Costituzionale si pronuncerà contro i quesiti, dando magari contestualmente un giudizio altrettanto negativo sul Porcellum, in modo da esortare il Parlamento a lavorare alla nuova legge elettorale.

Già i maggiori partiti hanno iniziato a “parlarsi”, sono state avviate le prime trattative e sono arrivate le prime convergenze, che sembrano indirizzarsi verso un proporzionale corretto con soglie di sbarramento, in modo da salvaguardare il bipolarismo, o ciò che noi crediamo tale. Ma è ancora presto per fare previsioni e cercare di individuare con certezza il sistema con cui (forse) andremo a votare alle prossime elezioni.

Le cose certe sin’ora, in tema elettorale, sono tre: un sistema, il Porcellum,  che nessuno vuole più; un altro, il Mattarellum, che pochi vogliono ma che può tornare; un terzo, quello proposto dal Pd la scorsa estate, cui forse neanche i suoi promotori credono più.

Aspettando il responso della Consulta, è interessante andare e rivederli, proponendo, a cominciare da domani, dei brevi approfondimenti per ciascuno di essi.

Per cercare di capire dove si potrà arrivare, è essenziale avere ben chiaro da dove si parte. Solo così sarà possibile far entrare un po’ di luce in questa “selva oscura” che è il mondo dei sistemi elettorali.

 Tommaso Tavormina

 Foto: Repubblica.it; inviatospeciale.com

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews