Ventimiglia. Ragazza No Border denuncia stupro da migrante

Una trentenne attivista al fianco dei migranti ha denunciato di essere stata oggetto di stupro da parte di un senegalese

I migranti di Ventimiglia (nextquotidiano.it)

I migranti di Ventimiglia (nextquotidiano.it)

Nei giorni scorsi, una ragazza trentenne presente al fianco dei migranti a Ventimiglia (provincia di Imperia, in Liguria) ha denunciato alla Polizia di essere stata oggetto di stupro da parte di uno dei migranti accampati sugli scogli della barriera di Ponte San Lodovico in protesta contro le autorità d’oltralpe che non hanno concesso loro l’ingresso in territorio francese perché privi di documenti in regola. Ma c’è un dettaglio aggiuntivo non di poco conto: la donna farebbe parte dei No Border, il gruppo che ha contribuito all’organizzazione della protesta.

LO STUPRO – Secondo il racconto della ragazza accampata con i migranti, un mese fa un ragazzo senegalese l’avrebbe aggredita e sottoposta a violenza sessuale. La giovane sostiene che l’accaduto ha avuto luogo di sera, mentre faceva una doccia in un impianto improvvisato sul posto. D’un tratto, il senegalese sarebbe entrato nella cabina della doccia e avrebbe messo in atto lo stupro per circa un’ora e mezza.

I migranti di Ventimiglia (ilfattoquotidiano.it)

I migranti di Ventimiglia (ilfattoquotidiano.it)

URLA INASCOLTATE – La ragazza afferma, inoltre, di aver gridato più che poteva, ma le sue urla, per quanto forti, non sarebbero state udite dagli altri migranti e dai No Border perché le persone all’esterno ascoltavano musica ad alto volume proveniente da un concerto che si stava svolgendo proprio lì quella sera. Ma c’è di più: una volta raccontato lo stupro agli altri No Border, questi le avrebbero consigliato di non sporgere denuncia per non attirare scandali che possano danneggiare gli altri migranti. La ragazza, però, non è riuscita a trattenere il tutto e ha deciso di denunciare l’accaduto al commissariato di Ventimiglia.

NO BORDER – L’autore dello stupro, ad oggi, non sarebbe più presente in territorio ligure. La Polizia ha ufficialmente aperto le indagini e, al momento, sta svolgendo tutti gli accertamenti utili al caso. Il presidio dei No Borders è nato con lo scopo di «ospitare soggettività ed individualità diverse provenienti da realtà ed esperienze differenti, accomunate dal desiderio di opporsi fortemente alle logiche di potere discriminatorie per rivendicare il diritto alla mobilità, non solo per i migranti ma per tutti quelli che quotidianamente vedono minacciata o limitata la propria libertà».

Foto: nextquotidiano.it / ilfattoquotidiano.it

AGGIORNAMENTO 26 SETTEMBRE 2015: Di seguito il comunicato stampa del Presidio Permanente No Border Ventimiglia, rilasciato ieri su Facebook:

Come Presidio Permanente No Border non abbiamo mai avuto interesse nel prendere parte a polemiche che riteniamo sterili. Negli ultimi giorni però stiamo osservando attacchi personali, mediatici e politici ai quali riteniamo di dover rispondere con decisione.

In particolare rifiutiamo con forza e disappunto l’accusa di aver coperto un atto di violenza sessuale nei confronti di una donna che dimorava al campo. La persona in questione non è mai stata un’attivista del presidio, ma era invece stata accolta dalla strada perché in stato di bisogno. Affermiamo con certezza che il campo No Border è composto da donne e uomini che mai sminuirebbero né coprirebbero atti di una tale gravità. Ogni giorno, anzi, viene posta una scrupolosa attenzione alle dinamiche di genere e al rispetto della sensibilità e della cultura di ciascun membro del campo.

Non vogliamo entrare nel merito dei dettagli della questione, sicuri che ogni aspetto della vicenda sarà chiarito nelle sedi legali di pertinenza con le indagini della magistratura. Sereni nella nostra posizione, denunciamo le continue calunnie rivolteci da parte di singoli e giornalisti.

Crediamo che questo tipo di dichiarazioni serva unicamente allo scopo 
di distogliere l’opinione pubblica dal punto cruciale degli eventi: la necessità di un dibattito pubblico onesto e risolutivo sulle centinaia di migliaia di migranti in viaggio che continuano ad essere soggetti a discriminazioni razziali che credevamo ormai superate. Mentre sui giornali leggiamo continuamente che il problema sarebbero le persone resistenti alla frontiera tra Ventimiglia e Mentone e tutti i solidali che li sostengono, ribadiamo piuttosto l’importanza di interrogarci tutti sulle politiche repressive e disumanizzanti dell’Unione Europea.

Presidio Permanente No Border Ventimiglia

Stefano Gallone

@SteGallone

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2 Risponde a Ventimiglia. Ragazza No Border denuncia stupro da migrante

  1. avatar
    Gabriella Madau 25/09/2015 a 21:46

    Sono stata al campo e ho conosciuto personalmente la ragazza. Questa persona ha evidenti disagi psichici e si trovava al campo poiché, trovandosi senza casa né cibo e avendo incontrato alcuni compagni diretti al campo, aveva chiesto loro aiuto. La ragazza non aveva alcun orientamento politico né spirito di solidarietà nei confronti dei migranti ma dimostrava da subito un comportamento disturbato, in particolare proprio nella ricerca di contatti sessuali con diversi di loro. Questa persona, pur usufruendo di cibo, vestiario e servizi si mostrava litigiosa e non ha mai collaborato in nessun modo ad alcuna attività del campo, preferendo isolarsi nella tenda o assentandosi per ore. . inoltre, non avendo denaro chiedeva favori a tutti e reagiva aspramente se non era soddisfatta ad esempio chiedendo di usare un cellulare per pochi minuti, salvo appropriarsene per ore e non volerlo più restituire Dal suo modo di parlare si intuivano squilibri emotivi e poca attendibilità su quanto diceva, come se fosse mossa dal bisogno di mostrarsi sempre vittima o perseguitata, trovando così la considerazione degli altri. Il suoi comportamenti non solo risultavano destabilizzanti all’interno del campo ma anche all’esterno, in quanto la ragazza esportava il suo disturbo di comportamento, cercando considerazione anche all’esterno e riferendo fatti non veri sulla realtà del Presidio. La sua denuncia a riguardo della presunta violenza subita scatenò una reazione di linciaggio da parte degli altri migranti nei confronti del presunto stupratore che venne immediatamente allontanato dal campo. Tuttavia, essendo chiaro che la ragazza si era intrattenuta più volte con lui ed altri in modo non solo consenziente ma da lei stessa ricercato, rimasero e permangono dubbi se il fatto sussista o meno. Quanto meno non certo per un tempo così prolungato senza che nessuno potesse accorgersene. Non è assolutamente vero che le sia stato impedito di denunciare, piuttosto è vero che, la ragazza, più volte richiamata ad assumere comportamenti più consoni alla vita del campo perché, in caso contrario, sarebbe stata allontanata, reagiva minacciando che, nel caso, si sarebbe vendicata denunciando lo stupro.
    Chiunque si intrattenesse un po’ di tempo con questa persona si renderebbe conto che è portatrice di evidenti instabilità. Tuttavia, nello spirito del Presidio, c’è anche l’intento di dare una mano a tutti, ben sapendo che, all’esterno, c’è chi non vede l’ora di utilizzare e strumentalizzare i deliri di una persona evidentemente disturbata. Nessuna sorpresa dunque che chi non tollera il Presidio possa accogliere con gaudio una notizia così squallida, guardandosi bene dall’approfondirne la veridicità.
    Gabriella Madau

    Rispondi
    • avatar
      Stefano Gallone 25/09/2015 a 22:55

      Gentile Gabriella,
      la ringrazio molto per l’accuratezza e la minuziosità della precisazione che ci offre. Da parte nostra, mi creda per davvero, non c’è stata – né mai ci sarà – nessunissima intenzione di “accogliere con gaudio una notizia così squallida, guardandosi bene dall’approfondirne la veridicità”. Qualora lo avessimo voluto, avremmo titolato – come altre testate – “ragazza stuprata” e non “denuncia stupro” (è ben differente). Ci interessava, per contro, segnalare la vicenda – derivante da agenzie stampa – proprio per fornire una base di partenza in funzione di ulteriori precisazioni informative sul caso.
      La profonda e precisissima descrizione dei fatti da lei fornità è, dunque, fondamentale per venire a capo della situazione descritta. Pertanto, non esiti a fornirci, qualora possibile e doveroso, ulteriori informazioni in merito agli sviluppi di questa vicenda.
      Ancora grazie e cordiali saluti

      Stefano Gallone
      WakeUpNews

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