Venezuela, l’opposizione in Europa per denunciare Maduro

I parlamentari venezuelani hanno esposto slogan e foto a sostegno della loro tesi (Foto: El País)

Madrid – È partito da Madrid, ma toccherà nei prossimi giorni Parigi, Bruxelles e Berlino, il tour europeo di alcuni esponenti dell’opposizione venezuelana, fedeli a Enrique Capriles, che vogliono informare i leader europei sui gravi brogli che, a loro dire, sarebbero stati commessi nel voto della scorsa domenica, che ha visto l’elezione per un soffio di Nicolas Maduro, delfino del defunto presidente Hugo Chávez.

I membri di questo team “legalizzatore”, Tomás Guanipa, Ángel Medina ed Edmundo González hanno mostrato in una conferenza stampa svoltasi nella tarda giornata di ieri nella capitale spagnola una enorme mole di dati, registrazioni video e fotografie, che dimostrerebbero come nei singoli seggi elettorali di Caracas si sarebbero manomesse urne e schede elettorali per indirizzare le preferenze verso Maduro.

I tre, che come è ovvio immaginarsi non hanno alcun incarico “affidato”, ma operano per una sensibilizzazione politica generale, sono tuttavia stati ricevuti dagli esponenti del Pp e del Psoe, i due principali partiti politici del Congreso, ai quali hanno espresso la loro intenzione di voler essere ricevuti dal premier, Mariano Rajoy, che tuttavia sembra aver declinato l’invito, per non causare ulteriori tensioni con il Venezuela, e con i governi dell’America Latina in generale.

L’opposizione, sconfitta al voto con uno scarto percentuale e numerale minimo (1,86% e meno di 200 mila voti), ha ottenuto che venisse operato un primo riconteggio dei voti (sia in formato elettronico che cartaceo), i cui risultati dovrebbero essere diffusi nelle prossime settimane. «Non neghiamo che l’attuale presidente sia Maduro – hanno dichiarato alla stampa spagnola – ma avanziamo dubbi sul risultato elettorale. A partire da qui, quindi, ci riserviamo tutte le operazioni legali che potremo operare».

La situazione in Venezuela è comunque estremamente tesa. Scontri di piazza, nei giorni scorsi, hanno lasciato sul campo una decina di morti e centinaia di feriti, mentre la presidente del Comitato elettorale nazionale, Tania D’Amelio, ha richiamato l’opposizione a presentare un ricorso formale contro i risultati delle elezioni, insieme alle prove che sostengano i presunti brogli, pena l’impossibilità di procedere ai controlli richiesti, sul suolo nazionale e all’estero.

Stefano Maria Meconi

@_iStef91

 

 

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