Venezia: gli italiani della 69^ edizione

Roma – Dal 29 agosto all’8 settembre Venezia sarà protagonista del mondo cinematografico ospitando la 69^ edizione della Mostra d’arte cinematografica. Come ogni anno non mancano gli italiani non solo in gara e fuori concorso, ma anche in giuria.

Sono tre i registi in gara nella competizione ufficiale: Marco Bellocchio con Bella addormentata sulla vicenda di Eluana Englaro; Daniele Ciprì (anche direttore della fotografia nel film di Bellocchio) con le vicende famigliari di È stato il figlio e Francesca Comencini con Un giorno speciale, un film low cost.

In Orizzonti, invece, troviamo: Ivano De Matteo con Gli equilibristi, con Valerio Mastandrea e Barbora Bobulova; l’esordiente Leonardo di Costanzo con L’intervallo, la storia di due adolescenti circondati dalla camorra; tratto dal racconto di Sergio Atzeni Bellas mariposas di Salvatore Mereu; l’emigrato in Usa Roberto Minervini con Low Tide.

Fuori concorso troviamo: Clarisse di Liliana Cavani, documentario girato in un convento di clausura; Medici con l’Africa di Carlo Mazzacurati sull’operato della Cuamm; La nave dolce di Daniele Vicari sulla Vlora, nave da cui nel 1991 sbarcarono a Bari ventimila albanesi; Convitto Falcone, l’omaggio al giudice di Pasquale Scimeca; Come voglio che sia il mio futuro di Maurizio Zaccaro; Sfiorando il muro di Silvia Giralucci e Luca Ricciardi sulla storia di Graziano Giralucci, insieme a Giuseppe Mazzola prima vittima delle Brigate Rosse.

Presenza italiana massiccia in Venezia Classici con Il caso Mattei (Francesco Rosi), Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto (Elio Petri), Stromboli terra di Dio (Roberto Rossellini), Porcile (Pier Paolo Pasolini), Camicie Rosse (Goffredo Alessandrini), Terra animata (Luca Patella).

Lo stesso per Venezia Classici – Documentari: La guerra dei vulcani (Francesco Patierno); Dai nostri inviati alla Mostra del Cinema  di Venezia 1932-1953 (Giannotti, Savelli, Salvatori); Sedia elettrica, il making-of di “Io e te” (Monica Stambrini); Gli anni delle immagini perdute (Adolfo Conti); Monicelli. La versione di Mario (Mario Canale, Felice Farina, Mario Gianni, Wilma Labate, Annarosa Morri).

Alla Settimana della critica troviamo l’esordio dietro la macchina da presa di Luigi Lo Cascio con La città ideale.

Alle Giornate degli Autori: Pinocchio di Enzo D’Alò con le musiche di Lucio Dalla; Acciaio di Stefano Mordini; Il gemello di Vincenzo Marra; Terramatta di Costanza Quatriglio; Finestre Rotte di Stefano Pistolini e Pietro Ingrao; Non mi avete convinto di Filippo vendemmiati.

Nelle giurie troviamo Matteo Garrone – in quella principale – Pierfrancesco Favino presidente di Orizzonti, Isabella Ferrari nella giuria del Leone del futuro per la migliore opera prima. E poi Francesco Rosi riceverà il Leone d’Oro alla carriera.

Francesca Penza

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