Venere più potente del terremoto

Foto di Pasqua Gandolfi e Nereo Pelco

La notte di Venere ha riscosso un grande successo ed il pianeta ha soddisfatto le aspettative degli appassionati del cosmo celeste e non. Lo spettacolo offerto dal pianeta che passava contro il Sole è stato molto più potente del terremoto che ha colpito la città di Ravenna: presi dall’osservazione dell’evento eccezionale  alle 6 del mattino, sono stati in pochissimi ad accorgersi del sisma.

L’astrofilo Paolo Morini, direttore dell’Unione Astrofili Italiani (Uai), che si trovava nel Planetario comunale di Ravenna, ha detto infatti: «Sul molo interno eravamo in circa 250 appassionati di ogni età, dai bambini nel passeggino agli anziani, e sul momento la scossa è passata quasi.»  D’altronde l’evento era stato organizzato diversi mesi prima e per lui, e tutta la sua troupe, sarebbe stato l’evento dell’anno. «Io stesso – prosegue Morini – ero indaffarato a seguire il transito di Venere, e forse ero un po’ distratto. Non c’è stato un momento di netta percezione del terremoto. Poi la notizia è arrivata. Noi, comunque, eravamo all’aria aperta e lì il sisma si avvertiva meno che in casa. In ogni caso eravamo molto affascinati dalla bellezza del transito di Venere: un evento da non perdere, visto che il prossimo ci sarà soltanto fra 105 anni.»

L’evento è stato seguito in tutto il mondo, dai satelliti dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e della Nasa a tutta la comunità scientifica mondiale. In Italia ha coinvolto gli esperti dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e migliaia di appassionati del cielo dell’Unione Astrofili Italiani (Uai). A favorire il tutto sono state le condizioni meteo su gran parte dell’Italia, permettendo di seguire il fenomeno in totale tranquillità.

Foto di Paolo Colona

Inoltre, merito al pianeta gemello alla Terra, che ha mantenuto le promesse ed è stata un’occasione importantissima per astronomi e astrofisici, grazie alla quale durante il passaggio hanno potuto raccogliere informazioni preziose per studiare il pianeta e la sua particolare atmosfera, importante riserva naturale per studiare l’effetto serra.

È stata l’occasione per godere di uno spettacolo offerto dalla natura meraviglioso, che ha appassionato e coinvolto un pubblico più vasto di quanto si era previsto. L’appuntamento è stato discusso e la notizia divulgata sul web nei giorni precedenti in tempistiche sorprendenti.

In molti, incuriositi di questo fenomeno astronomico, hanno passato la notte in bianco per assistere all’avvenimento. Ne è valsa la pena: la visibilità è stata ottima.  Paolo Volpini, responsabile delle attività di divulgazione della Uai, ha dichiarato infatti: «Siamo saliti su una collina per avere meno ostacoli possibile all’orizzonte ed abbiamo potuto seguire le fasi finali del transito per circa un’ora. Le condizioni meteo erano ottime, a parte qualche nuvoletta all’orizzonte che ha coperto il Sole per i primi minuti.»

Grande trionfo per Venere, che con la sua bellezza ha lasciato a bocca aperta il pubblico stregato dal suo fascino da sempre indiscusso.

Sonia Carrera

Foto | http://www.ansa.itwww.ansa.it

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