Vendetta Ibra, il Milan fa suo il derby

Zlatan Ibrahimovic esulta dopo aver segnato il rigore alla sua ex squadra

Milano - Una rete dell’ex Zlatan Ibrahimovic decide il match nell’attesissimo posticipo tra Inter e Milan: i rossoneri hanno la meglio sui cugini grazie ad un rigore realizzato dall’attaccante svedese al 5’ del primo tempo. Il Milan, con questa vittoria, respinge l’assalto della Lazio e ritorna in vetta alla classifica, lasciando i nerazzurri a -6.

Il Milan scende in campo più determinato degli avversari e si denota dal fatto che, dopo appena 4’, Materazzi stende in area Ibrahimovic: l’arbitro Tagliavento fischia un sacrosanto rigore che lo svedese realizza con freddezza. I nerazzurri non riescono ad organizzare una controffensiva degna di nota, anzi, sono proprio gli uomini di Allegri a sfiorare il raddoppio in due occasioni, al 18’ e al 21’, sempre con l’indiavolato Ibra.

Paradossalmente, ad aiutare il lavoro di Benitez ci pensa l’infortunio di Obi. Il tecnico spagnolo lancia così il baby Coutinho e ridisegna la squadra con il classico schieramento con tre mezze punte che ha fatto le fortune dell’Inter nella passata stagione. I nerazzurri crescono creando le opportunità più ghiotte nel finale della prima frazione con Sneijder (punizione che si spegne di poco a lato) e Coutinho (tiro di destro fuori dopo una bella combinazione Sneijder-Milito).

La ripresa del gioco coincide con l’uscita di Milito a favore di Pandev, Allegri risponde con l’avvicendamento tra Gattuso e Pirlo. I ritmi si abbassano notevolmente, i rossoneri sembrano controllare la gara ma a compromettere quanto di buon fatto ci pensa Abate, che si fa espellere ingenuamente per doppio giallo dopo un bisticcio con Pandev. L’Inter, però, non può sorridere. Al 68’ Materazzi si infortuna ed è costretto a lasciare in favore di Biabiany. I nerazzurri allora, in superiorità numerica, si riversano nella metà campo avversaria senza, però, creare grattacapi alla retroguardia rossonera. Al triplice fischio finale di Tagliavento, Allegri può così esultare per la domenica perfetta: batte l’Inter nel derby, ritorna in testa al campionato ed è la più seria candidata al titolo.

Nel lunch match, invece, la Lazio ritorna alla vittoria dopo due stop consecutivi, sconfiggendo il Napoli per 2-0. La sfida al vertice non delude le attese, ma è la Lazio a prendere le redini del gioco e al 16’ passa in vantaggio con Zarate. Ma gli azzurri non mollano, si dimostrano una squadra caparbia e vanno vicini al pareggio con Lavezzi, ma è l’incrocio dei pali a negare all’argentino la gioia del goal. Nella ripresa la Lazio legittima la vittoria con il raddoppio di Floccari, che realizza un rigore in movimento su assist dello scatenato Zarate.

Grande vittoria nel derby siculo del Palermo ai danni del Catania. Assoluto protagonista dell’incontro è stato ‘el flaco’ Pastore, autore di tutte e tre le marcature del team di Delio Rossi. Di Terlizzi, invece, la rete degli etnei per il  momentaneo 1-1, giunto sugli sviluppi di un corner ad inizio ripresa. Mentre il trequartista rosanero, si porta a quota sette nella classifica dei goleador.

Autore dell’ altro “Hattrick” di giornata è Totò Di Natale. Il capocannoniere dello scorso torneo ritorna ai fasti di un tempo e, tra il 10’ e il 41’ della prima frazione, trascina l’Udinese alla vittoria contro il Lecce. Di Floro Flores la rete, giunta nella ripresa, che fissa il punteggio finale sul 4-0.

Importanti vittorie esterne per Genoa e Parma, rispettivamente sui campi di Cagliari e Bari. Per i rossoblù ci ha pensato Ranocchia al minuto 83 a sbarazzarsi dei sardi, mentre per il Parma la rete è arrivata al 33’ del primo tempo con un gran destro al volo di Candreva. Entrambi i team bissano le vittorie ottenute nel turno infrasettimanale di campionato, lasciando le sabbie mobili della zona retrocessione.

Ottiene il successo anche il Bologna di Malesani, sempre più Di Vaio-dipendente. E’ proprio il calciatore romano a firmare la vittoria ai danni del Brescia al minuto 58, grazie ad un tiro dal limite che sorprende Arcari e si infila nell’angolino alla sinistra del portiere bresciano. Per l’attaccante si tratta della settima rete in campionato.

Scialbo pareggio tra Sampdoria e Chievo. Il team allenato da Di Carlo dimostra di avere uno spessore offensivo di poco conto senza il talento di Cassano e con la scarsa vena realizzativa di Pazzini. Urge che il presidente Garrone torni sui propri passi per il bene dei blucerchiati. Per la Samp, si tratta della terza gara consecutiva senza andare in rete (l’ultima volta ci ha pensato Pazzini in pieno recupero alla 9° giornata contro il Cesena), mentre per i gialloblù di Pioli si tratta addirittura della quarta sfida in campionato senza trafiggere il portiere avversario.

Marco Frattino


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