Vatileaks, Paolo Gabriele condannato a 18 mesi di reclusione

Paolo Gabriele Papa Benedetto XVI

Paolo Gabriele e Papa Benedetto XVI

Il “Corvo” protagonista dello scandalo Vatileaks, Paolo Gabriele, è stato condannato a 18 mesi di reclusione dal Tribunale vaticano. La sentenza, letta dal presidente Giuseppe Dalla Torre, vede dunque l’accoglimento dei 3 anni di pena richiesti per il furto di documenti del Papa ma anche una riduzione della pena prevista date le attenuanti del caso. Assenza di precedenti penali, condotta di servizio nel periodo antecedente al misfatto e dichiarazioni di pentimento hanno dunque permesso all’ex maggiordomo di Benedetto XVI di beneficiare di un significativo sconto di pena malgrado la sentenza di condanna. A Gabriele spetterà inoltre il pagamento delle spese processuali.

«Una buona sentenza» ha commentato Cristiana Arru, avvocato di Gabriele. Si sta tuttavia valutando l’eventualità di ricorrere in appello: «Si è trattato di una sentenza equilibrata, dobbiamo leggere le motivazioni. Valuteremo tutte queste cose». In ogni caso, l’ex assistente del Pontefice sconterà la sua pena agli arresti domiciliari.

Si fa tuttavia sempre più consistente anche la possibilità che Benedetto XVI possa decidere di intervenire ed, eventualmente, concedere la grazia. A riguardo è infatti intervenuto Padre Federico Lombardi: L’eventualità della grazia è molto concreta e verosimile». In ogni caso, il Pontefice riceverà a breve tutta la documentazione del caso così da poter effettuare le proprie valutazioni.

Nessun commento da parte di Gabriele che, ancor prima della lettura della sentenza, ha però ribadito in aula di aver agito in assoluta buona fede: «La cosa che sento forte dentro di me è la convinzione di aver agito per esclusivo, direi viscerale, amore per la Chiesa di Cristo e per il suo capo visibile. E se lo devo ripetere, non mi sento un ladro». Accantonata per mancanza di prove l’eventualità che Gabriele possa aver agito in accordo con alcuni complice.

 Mara Guarino 

Foto homepage via: scrapetv.com

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