Vatileaks o matrimoni tra gay? Le reazioni della gente alle dimissioni di papa Ratzinger

Basilica di Santa Maria degli Angeli

Roma - C’è chi attribuisce la causa a Vatileaks, chi a una possibile vittoria del centrosinistra alle prossime elezioni, chi alla difficoltà di affrontare la questione dei matrimoni tra gay. Ma le dimissioni di papa Ratzinger sono una sorpresa un po’ per tutti. Tranne per chi lo seguiva da tempo con attenzione.

«Quando ho sentito la notizia ho pensato si trattasse di uno scherzo. Non me l’aspettavo assolutamente». È così che l’inglese Johanna, in visita a Roma per qualche giorno, commenta l’annuncio delle dimissioni di papa Ratzinger. E mentre osserva i capolavori contenuti nella basilica Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, in piazza della Repubblica, si chiede incuriosita: «E ora? Come si esce dal limbo?».

Altrettanto meravigliate sono Elena e Sara, arrivate nella capitale dalla Spagna proprio questa mattina per un breve soggiorno. «È stata una grande sorpresa per noi: siamo atterrate a Ciampino e abbiamo sentito la notizia. Non che ci interessi molto il personaggio, ma nessuna di noi avrebbe mai immaginato che il papa tedesco avrebbe potuto abdicare. Ad ogni modo, Vatileaks ha giocato un ruolo importante in questa faccenda».

I ragazzi sono membri dell’orchestra del conservatorio Giuseppe Pertini di Trieste

In via Cernaia, accanto all’entrata della congregazione dei Padri Maristi, si incontra un gruppo di giovani dall’accento inequivocabilmente nordico. Sono alcuni dei membri dell’orchestra del conservatorio Giuseppe Pertini di Trieste. «Stavamo per entrare a suonare al Quirinale, in occasione della giornata del ricordo delle foibe,  quando – raccontano – apprendiamo di queste dimissioni che ci hanno lasciati di stucco. Subito ci rendiamo conto che, intorno a noi, sono tutti visibilmente scossi e c’è un gran chiacchierare sulla questione». «È stata senza dubbio una grande sorpresa – proseguono – basti pensare che sono seicento anni che un papa non si dimette. L’ultimo pontefice è andato avanti ostinato fino alla fine, nonostante non fosse molto in forma». E ancora: «Qualcuno di noi ha addirittura esclamato: “domani si sveglia e ci ripensa”».

Chiesa di Santa Maria della Vittoria

 All’incrocio tra via XX Settembre e largo di Santa Susanna, davanti alla chiesa Santa Maria della Vittoria, fratello Carlos attende il semaforo verde per poter attraversare. È insieme a due suoi colleghi e tutti e tre studiano per diventare sacerdoti. «Per noi è una notizia arrivata dal cielo – esclama – un evento del tutto inaspettato. Ma – continua – se Dio ha consigliato al papa di fare questa scelta, ritengo sia giusto che Benedetto XVI segua la sua parola e potrebbe darsi che questo cambiamento sia necessario per la salute della chiesa».

A non essere affatto sorpresa è invece una coppia di coniugi provenienti da Cremona in visita per le basiliche della capitale. «In fondo ce lo aspettavamo – dicono – Aveva già lasciato intendere qualcosa nel 2010». La signora,  Fausta Bini, ne è convinta: «Aveva lasciato trapelare, attraverso allusioni molto velate, di avere intenzione di lasciare il suo incarico». «Evidentemente è nel suo stile – afferma il marito Luigi – se non può essere nell’integrità delle sue forze può darsi che preferisca ritirarsi e lasciare il posto a qualcun altro». «Secondo noi – proseguono – è una scelta riflettuta: non è che si sia alzato questa mattina e abbia deciso di dare le dimissioni. È un processo che va avanti da qualche tempo e anche l’elezione di tutti questi cardinali si inserisce nel quadro di questo progetto». E concludono: «C’è da dire poi che la questione Vatileaks, insieme a tutto l’entourage del “corvo”, è stata motivo di sofferenza umana e ha spianato la strada per l’abbandono dell’incarico. Daltronde, se si riflette un istante, ci si rende conto che aveva i traditori in casa».

«Ha fatto bene», esclama una signora con cadenza romana nei pressi della chiesa San Bernardo alle Terme, in via Torino. «Presto ci saranno le elezioni – continua – mettiamo il caso che vinca Vendola, come potrebbe Benedetto XVI affrontare la questione dei matrimoni tra gay? Sarebbe uno stress troppo grande per lui». E ancora: «Io, nonostante sia più giovane di Ratzinger, non avrei la forza di affrontare certi temi. Che poi qui siamo a Roma – prosegue – c’è il Vaticano, non so se riusciranno mai ad accettare il matrimonio tra gay come negli altri Stati: le coppie di fatto sono un conto, ma il matrimonio in chiesa, dubito possa passare». «Comunque – conclude – Ratzinger farà sicuramente parlare molto di sé in questi giorni».

Chiara Piselli

@ChiaraPiselli

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews