Valentina Nappi contro Matteo Salvini, tra porno e politica

Valentina Nappi attacca Matteo Salvini su Facebook e gli dedica un'orgia 'total black': ritratto di una pornostar sfacciata non solo sul set

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Valentina Nappi (ilgazzettino.it)

Tra i tanti oppositori e detrattori, probabilmente Matteo Salvini non si sarebbe mai aspettato un attacco a luci rosse: quello di Valentina Nappi, pornostar made in Italy o forse sarebbe più giusto dire made in Sud. Provocatrice in foto e sui social, col corpo e coi pensieri, che non disdegna recensioni culinarie sul suo blog e incursioni politiche taglienti. Come quelle dei giorni scorsi su Facebook contro il leader della Lega Nord, che ha dato il la ad un botta e risposta (o forse più ad un botta, parata e contrattacco).

CONTRO I CLANDESTINI? NO, GRAZIE - A Valentina Nappi Salvini non piace, poco ma sicuro. Meno di tutto le piace la sua politica contro la clandestinità: la pornostar di Scafati – attivissima sulla sua pagina Facebook, dove interagisce spesso anche a muso duro con i fan – ha bocciato senza mezzi termini la politica di Matteo Salvini nei confronti dei clandestini. «Vuole rendere la clandestinità un reato. Devo aggiungere altro?», risponde ad un fan a margine della discussione seguita al post su Salvini. «Ma avete un minimo di umanità? – rincara la dose la Nappi –  ”Devono essere ripatriati il prima possibile”. Vi auguro di ritrovarvi nelle loro stesse condizioni, mi fate veramente schifo. E se continuamo con questa politica nazional-popolare ci finiremo molto presto». Poche ore dopo, una dedica ancora più esplicita a Salvini, per la quale l’immagine vale più di mille parole.

Senza addentrarsi nella spiegazione tecnica di blowbang in black (suvvia, se proprio non ci arrivate basta googlare un po’), la provocazione va a segno, seppur in maniera tardiva. Il post con relativo tag del 30 maggio viene infatti notato ieri da Salvini, altro social-addicted, che risponde così sempre su Facebook:

Discorso chiuso? Macché: Valentina Nappi è capa tosta, come direbbero dalle sue parti, e bolla la risposta del leader della Lega come fallacia ad hominem, ossia lo screditare il soggetto che esprime l’opinione senza addentrarsi nel merito della critica. Salvini probabilmente considererà chiusa qui la diatriba, ma è difficile che Valentina Nappi faccia lo stesso. Se gestisce le battaglie politiche come quelle personali, non mancheranno altre scintille.

NO ALLE “FIGHE DI LEGNO” - Sfacciata, provocatoria, apertamente antigrillina, orgogliosa di essere “troia” (nell’accezione libertina e non mercenaria del termine), acerrima nemica delle “fighe di legno”. Detesta l’adulazione dei fan, ma sulla sua pagina pubblica coi fan ci interagisce, offre loro cene e talvolta propone anche provini, lamentandosi che nel mondo del porno sono le donne ad avere più considerazione. A chi la paragona a Moana Pozzi risponde che Moana era elegante, mentre lei è “vaiassa”. Al Partito dell’Amore di Moana e Cicciolina non andò propriamente bene alle elezioni (0.60% nel 1992). Chissà che con Valentina Nappi non stia per nascere una nuova alternativa politica. Tra azione e provocazione.

Francesco Guarino
@fraguarino

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