Valentina Nappi, il sesso e le donne che non la danno

In un’intervista a 'L’Espresso', la mai banale pornostar Valentina Nappi parla di filosofia, società, sesso e tabù

valentina nappi“L’Espresso” ha pubblicato un’interessante intervista alla pornostar italiana Valentina Nappi, probabilmente l’icona del cinema hard italiano oggi, non solo considerando i numerosi film porno già all’attivo ma anche la sua personalità e la capacità di toccare i temi più svariati sempre con piglio e argomentazioni originali. L’occhio attento di chi con il sesso ha un rapporto totale che le permette anche di scardinare tabù che resistono ancora nella nostra società e che per lei paiono del tutto superati.

DARLA DI PIU’ – A partire dall’atteggiamento generale delle donne italiane che non si concedono come dovrebbero, almeno secondo la pornostar: «Se tu esci da questa pizzeria e chiedi a cento ragazze di venire a letto con te, nessuna ti dirà di sì. Se lo faccio io, trovo cento ragazzi, e non perché sono una pornoattrice. Le donne usano la vagina per avere un potere sull’uomo. E non parlo solo della segretaria che vuole fare carriera. Ma soprattutto della moglie che si inventa il mal di testa per punire il marito. O della ragazza che aspetta la decima uscita per concedersi. Mentre fare sesso dovrebbe essere un fine a sé. Per questo io non vado con chi mi vuole pagare, né con i vip; mi rifiuto di portare la mia vagina all’interno di questo circuito di potere».

TECNICHE SESSUALI – Una sessualità, secondo Valentina Nappi, che dovrebbe essere vissuta con più libertà: «Oggi non c’è più una ragione razionale per ostacolare un sesso slegato dalla dimensione cosiddetta affettiva o amicale, un sesso creativo che può anche coesistere con forme moderne di individualità sociale o con strutture monogamiche dal punto di vista esistenziale. La chiusura verso quest’idea di sessualità ha anche l’effetto negativo di ostacolare la crescita qualitativa delle tecniche sessuali, e infatti oggi tutti sfruttano solo una piccola parte delle proprie potenzialità, nonostante il porno abbia aiutato a sviluppare tante nuove pratiche».

POLITICA HOT – Non mancano discorsi sulla politica in Italia: «Casapound, leghisti e grillini sono reazionari, parlano alla pancia della gente e non alle loro teste. Io sono per la razionalità. Sono di sinistra, ma il mondo stesso del porno dovrebbe essere costitutivamente di sinistra, anche se chi lo gestisce è di destra. Chi vedo bene in un film? Magari Renato Brunetta, un bel personaggio, un esempio di come la bellezza non è solo Michelangelo ma anche, che so, l’espressionismo tedesco».

Gian Piero Bruno

@GianFou

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