Vademecum per difendersi dal caldo

Gli anziani, vittime del caldo

ROMA – In uno dei week end più caldi della stagione, è stato attivato dal Ministero della Salute, come ogni anno, il servizio di pubblica utilità. Operativo dal 9 luglio, tutti i giorni dalle ore 8.00 alle ore 18.00, il numero verde 1500  fornisce ai cittadini informazioni e consigli sulle misure di prevenzione da adottare e sui servizi e numeri verdi attivati sul territorio da Regioni e Comuni.

Inoltre, con il coordinamento del Centro di Competenza nazionale del Dipartimento della Protezione Civile, è operativo un sistema di allerta, specifico per ogni città, in grado di prevedere l’arrivo di condizioni meteo a rischio per la salute.

I soggetti più a rischio rimangono anziani, malati cronici, bambini, persone non autosufficienti, poveri e persone che vivono in stato di solitudine.

 Per non farsi vincere dalle temperature della stagione estiva, il Ministero della Salute concentra in un vademecum una lista di “semplici e utili precauzioni” da adottare nei giorni da bollino rosso e in generale in estate. In questi giorni, in vista delle ondate di caldo attese, i medici avranno a disposizione vademecum e opuscoli per preparare i loro assistiti all’impatto con l’afa.

- Non uscire di casa nelle ore più calde (dalle 11 alle 18).

- Bere almeno due litri d’acqua al giorno (anche quando non se ne avverte il bisogno), salvo diversa prescrizione del medico curante.

- Indossare indumenti leggeri, non aderenti, di fibre naturali, di colore chiaro; proteggere la testa dal sole diretto con un cappello e gli occhi con occhiali da sole.

- Durante le ore del giorno schermare le finestre esposte al sole diretto mediante tende oppure oscuranti esterni regolabili come, ad esempio, persiane o veneziane.

- Mantenere chiuse le finestre durante il giorno e aprirle di sera quando l’aria esterna è più fresca.

- Se necessario, abbassare la temperatura corporea con bagni e docce evitando però di utilizzare acqua troppo fredda e di bagnarsi subito dopo il rientro da ambienti molto caldi.

- Se necessario, rinfrescare gli ambienti in cui si soggiorna con ventilatori o condizionatori, seguendo alcune regole. Non posizionare il ventilatore troppo vicino alla persona e non utilizzarlo in caso di temperature superiori ai 32 gradi e in ogni caso bere molta acqua per evitare il rischio di disidratazione. Se si usano i climatizzatori evitare di regolare la temperatura interna a livelli troppo bassi rispetto alla temperatura esterna. La temperatura dell’ambiente domestico per il benessere fisiologico è 24-26 gradi, indossando abiti leggeri e in assenza di attività fisica intensa. Non accendere il forno e altri elettrodomestici (come scaldabagno o lavatrice) durante l’uso del climatizzatore, per evitare consumi energetici eccessivi.

- In auto usare tendine parasole; se si entra in una vettura che è rimasta a lungo sotto il sole, per prima cosa aprire gli sportelli per ventilare l’abitacolo e poi iniziare il viaggio con i finestrini aperti o il condizionatore acceso per abbassare la temperatura interna; evitare di lasciare anche per poco tempo persone o animali nell’auto chiusa in sosta, perché la temperatura all’interno dell’abitacolo si innalza rapidamente anche se la temperatura esterna non è particolarmente elevata e può causare anche un colpo di calore, specialmente nei bambini piccoli.

- Prestare particolare attenzione alla corretta conservazione domestica dei farmaci: leggere attentamente le modalità di conservazione riportate sulle confezioni; conservarli lontano da fonti di calore e da irradiazione solare diretta; durante la stagione estiva riporre in frigo i farmaci che prevedono una temperatura di conservazione non superiore ai 25-30 gradi; ricordare che luce, aria, umidità e sbalzi di temperatura possono deteriorare il prodotto prima del previsto. In caso di dubbio, consultare sempre il proprio farmacista.

 Nella nota anche un appello alla vigilanza sulle persone più fragili: “Il ministero invita a prestare sempre molta attenzione alle persone più vulnerabili […] e di prendersi cura dei vicini di casa anziani che vivono da soli. In caso di bisogno la prima persona da consultare è il proprio medico di famiglia o la guardia medica. Nei casi di emergenza chiamare prontamente il 118″.

di Benedetta Rutigliano

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