Vaccini e autismo, smontato in tribunale ogni collegamento

La sentenza d'appello di Bologna ribalta quella di Rimini: torna ad affermarsi la ragionevolezza scientifica, contro le infondante truffe anti-vaccino

(Fonte foto: www.ilgiullaremagazine.com)

Vaccini: eslcusa ogni correlazione con l’autismo (ilgiullaremagazine.com)

Bologna – La Corte d’appello di Bologna ha ribaltato la sentenza riminese che stabiliva una connessione tra i vaccini e l’autismo. La precedenza sentenza, datata 2012, aveva stabilito un nesso tra la profilassi anti-morbillo e l’autismo sviluppato da un bambino, ma l’appello – decretato il 13 febbraio ma noto solo oggi – ha ribaltato l’esito, negando ogni possibile collegamento tra vaccini e autismo.

MINISTERO VINCENTE – L’appello nel caso dei vaccini e dell’autismo era stato promosso dal Ministero della salute, condannato in primo grado a risarcire per 200mila euro la famiglia del bambino; secondo le ricostruzioni giudiziarie, il perito nominato dalla Corte d’appello avrebbe stroncato le ragioni della sentenza di Rimini in primo grado. Con maggior perizia di quanto effettuato in precedenza, il dottor Lodi avrebbe dimostrato l’inconsistenza di un qualunque legame tra la vaccinazione anti-morbillo e la condizione di autismo sviluppata da bambino.

Le ricerche di Wakefield furono successivamente smentite in maniera categorica

Le ricerche di Wakefield furono successivamente smentite in maniera categorica

PERICOLO SCONFITTO – La sentenza di primo grado rischiava di essere pericolosa per tutto il sistema sanitario, perché apriva le porte a una pseudoscienza medica completamente priva di fondamenti sperimentali validi. Quanto ribadito dalla sentenza di appello, per quanto già noto, consente alla comunità scientifica di trarre un sospiro di sollievo, anche per la logicità dei suoi enunciati: «nella storia clinica del bambino non c’è un’oggettiva correlazione temporale tra la progressiva comparsa dei disturbi della sfera autistica e il vaccino Mpr – ha spiegato il dottor Lodi, perito giudiziario – e vi è solo il fatto che i due eventi avvengano uno prima e uno dopo, ma come dimostrato, ciò non è sufficiente a mettere in relazione i due eventi».
Quella di rimini, però, non è l’unica sentenza in materia: altri casi sono già stati giudicati, ma è possibile che i futuri appelli tengano conto di quanto deciso a Bologna e risparmino all’Italia l’ennesima ondata di azioni sull’onda dell’ignoranza.

WAKEFIELF – Il legame tra autismo e vaccini è, scientificamente parlando, una leggenda metropolitana. Comparsa negli scritti di Andrew Wakefield nel 1998, le teoria era stata rapidamente smentita dalla comunità scientifica, quando – dopo quattro anni di tentativi – nessuno era riuscito a riprodurre gli esiti dell’ex medico inglese; in seguito si scoprì, invece, un collegamento tra Wakefield e una causa contro un’industria farmaceutica e fu dimostrata la sua dolosa alterazione dei risultati scientifici, strumentalmente creata per soddisfare le esigenze degli avvocati di parte. Wakefield fu espulso dall’ordine dei medici e le sue pubblicazioni ufficialmente ritirate. La leggenda dei suoi risultati, però, rimase intatta e continua oggi a mietere vittime: la riduzione nelle vaccinazioni – dovuta alla creduloneria e all’ignoranza – comporta un ritorno di malattie già sconfitte e una maggior vulnerabilità di fronte a possibili epidemie di intere popolazioni. Chi non si vaccina, infatti, oltre a essere un pericoloso per sé stesso, lo è anche per gli altri.

Andrea Bosio
@AndreaNickBosio

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