USA ricordano la tragedia che cambiò il mondo

NEW YORK – Iniziata da poco, a Ground Zero, la lettura dei nomi di tutte le vittime degli attacchi dell’11 settembre 2001. A leggerli sono presenti alcuni dei familiari delle vittime mentre, in contemporanea, tutti i nomi scorrono su fondo degli schermi delle televisioni americane impegnate a trasmettere l’evento in diretta.

Si respira un clima triste e strano, se non proprio surreale, a New York. Migliaia di persone sono accorse a rendere omaggio alla memoria degli innocenti caduti in quella tragica mattinata di dieci anni fa. Il primo minuto di silenzio ha permesso di ricordare il momento in cui fu colpita la prima la torre nord del World Trade Center, alle ore 8:46 locali. A seguire, altri minuti di silenzio per ognuno dei terribili momenti di quel giorno maledetto, dall’attentato alla torre sud a a quello che ha colpito il Pentagono, al volo dirottato in Pensylvania dai terroristi e precipitato prima di arrivare a destinazione.

Trasportata a Ground Zero anche la bandiera che era posizionata sul World Trade Center la mattina dell’11 settembre 2001. Alcuni marines l’hanno dispiegata mentre un coro di giovani voci ha intonato l’inno statunitense, “Star spangled banner”.

Il presidente USA Barack Obama è arrivato sul posto in compagnia del suo predecessore, George W. Bush. Entrambi, con le rispettive mogli, hanno reso omaggio alle vittime della strage. Il presidente Obama ha anche letto il salmo 46 della Bibbia, le cui parole recitano: “Egli fa cessare le guerre fino alla fine della Terra; spezza l’arco e frantuma la lancia, brucia i carri col fuoco”:

Il sindaco di New York, Michael Bloomberg, dando il via alle letture dei nomi delle vittime, ha citato un passo del Machbeth di Shakespeare: “La causa del vostro dolore non deve essere misurata dal suo valore, perché allora non avrebbe fine”. Toccanti le parole italiane della madre di Laura Angilletta, una ragazza di 23 anni rimasta uccisa nel crollo delle Torri gemelle: “Laura, ti voglio tanto bene, sarai sempre nel mio cuore”.

Nel frattempo, non mancano reciproci attacchi e rivendicazioni a distanza: l’ex segretario alla difesa dell’amministrazione Bush, Donald Rumsfeld, sostiene che “il mondo è un posto migliore ora che Osama Bin Laden e Saddam Hussein sono stati tolti di mezzo”, mentre un gruppo di manifestanti islamici, in quel di Londra, ha dato fuoco alla bandiera a stelle e strisce davanti l’ambasciata americana.

Redazione

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews