Usa: nuova tragedia delle armi. 13enne spara alla sorellina: è gravissima

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foto via: fanpage.it

New York – Una bimba di sei anni versa in condizioni gravissime, definite critiche, dopo che suo fratello di 13 anni le ha sparato un colpo di pistola mentre giocavano a nascondino. Il fatto è successo ieri sera a Oakland Park, una piccola cittadina della Florida, non lontano da Fort Lauderdale. I due ragazzini erano soli in casa, quando i vicini hanno sentito il rumore di uno sparo. Uno di loro, Justin Latourrette, ha raccontato alla CBS che la piccola è stata soccorsa da personale paramedico. «L’hanno portata fuori tenendola in braccio. Era possibile vedere che aveva una ferita al torace, sopra al cuore. Aveva gli occhi aperti, ed era sotto shock».

Un altro vicino, Peter Milano a sua volta ha raccontato alla NBC che i due fratellini «stavano giocando a nascondino, e non so come, ma il ragazzino ha sparato a sua sorella». «I genitori che hanno (in casa) armi cariche devono sapere che che è bene tenerle in un posto dove i bambini non possano raggiungerle», ha commentato ancora Latourrette. Gli investigatori ritengono che il colpo sia partito accidentalmente. Le indagini sono ancora in corso, e non è chiaro se la polizia arriverà a definire un’incriminazione.

I detective stanno infatti cercando di definire esattamente come il ragazzino sia venuto in possesso della pistola. In quel momento, ha detto Dani Moschella, portavoce dello sceriffo locale, i due bambini erano soli in casa. La tragedia ricorda il fatto avvenuto appena pochi giorni fa, in Kentucky, dove un bambino di 5 anni ha ucciso la sorellina di 2 anni con un fucile calibro 22 progettato specificatamente per bambini, che gli era stato regalato per il suo compleanno e con cui giocava abitualmente.

A Houston, in Texas, è intanto in corso la convention annuale della National Rifle Association (NRA), la potente lobby delle armi. Si tratta del primo appuntamento dopo la strage nella scuola elementare di Newtown, in cui sono stati uccisi 20 bambini e sei adulti, e anche dopo il voto del Senato del 17 aprile che di fatto, per il momento, ha affossato la riforma sul controllo delle armi, voluta invano da Barack Obama per limitarne la diffusione.

Alberto Staiz

Foto homepage: www.tio.ch

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